Vitamine e mineraliAcido butirrico e GABA: integratore per l’intestino e i nervi o promessa vuota?
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- Henryk Różański — Znów pochwała dla Herbapolu-Kraków, tym razem Cholitol.
- GABA Supplementation, Increased Heart-Rate Variability, Emotional Response, Sleep Efficiency and Reduced Depression in Sedentary Overweight Women Undergoing Physical Exercise: Placebo-Controlled, Randomized Clinical Trial. · J Diet Suppl 2024
- Prophylactic Supplementation with Lactobacillus Reuteri or Its Metabolite GABA Protects Against Acute Ischemic Cardiac Injury. · Adv Sci (Weinh) 2024
- The Influence of Bovine Colostrum and Sodium Butyrate Supplementation on Gut Microbiota and the Intestinal-Liver Axis in Weaned Piglets. · Nutrients 2026
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Henryk Różański avverte che gli integratori di GABA non calmano il sistema nervoso e li descrive come una fonte di acido butirrico.
- Il GABA che agisce nel sistema nervoso può avere un effetto calmante, favorire il sonno e rilassare i muscoli, ma Henryk Różański distingue questi effetti da quelli degli integratori assunti per via orale.
- L’acido butirrico è indicato come uno dei componenti della valeriana; gli acidi contenuti nella pianta stimolano la crescita dei villi intestinali. Qui non viene descritto l’effetto di un integratore a base del solo acido.
Cosa scrivono gli autori
Il GABA assunto per via orale viene scomposto in acido butirrico e i suoi integratori non influenzano le funzioni del sistema nervoso.
Gli integratori di GABA vengono consigliati per calmare, rilassare e migliorare il sonno.
Nel sistema nervoso il GABA ha effetti calmanti, favorisce il sonno, ha un’azione anticonvulsivante e rilassa i muscoli scheletrici.
Gli acidi presenti nella valeriana, compreso l’acido butirrico, stimolano la crescita dei villi intestinali.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 3 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 220.
Nelle donne in sovrappeso o con obesità, l’integrazione di GABA durante l’attività fisica ha migliorato l’efficienza del sonno e l’umore e ha ridotto la gravità dei sintomi depressivi.
Obiettivo dello studio: L’acido gamma-amminobutirrico (GABA) è un neurotrasmettitore fondamentale, coinvolto nella patogenesi dello stress, dell’ansia, dei disturbi del sonno e delle reazioni della frequenza cardiaca (FC). La variabilità della frequenza cardiaca (HRV), modulata dai rami simpatico e parasimpatico del sistema nervoso autonomo (SNA), fornisce indicazioni sul controllo autonomico cardiaco e sul benessere cardiovascolare.
Risultati: È stato inoltre osservato un miglioramento della risposta emotiva, caratterizzato da una riduzione degli stati d’animo negativi. L’integrazione di GABA ha migliorato i punteggi relativi alla depressione secondo la Depression, Anxiety, and Stress Scale (DASS-21). È stato rilevato anche un aumento della HRV, attribuito a una maggiore predominanza dell’attività parasimpatica del sistema nervoso autonomo. Dopo 90 giorni di integrazione, il GABA ha prodotto miglioramenti significativi della variabilità della frequenza cardiaca, della risposta emotiva, dei sintomi depressivi e dell’efficienza del sonno.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
In un modello animale, la somministrazione di GABA prima dell’ischemia ha limitato l’infiammazione cardiaca e migliorato la funzione del cuore dopo un danno da ischemia-riperfusione.
Obiettivo dello studio: Il microbioma intestinale è emerso come un possibile bersaglio per il trattamento delle malattie cardiovascolari. L’ischemia/riperfusione (I/R) dopo un infarto miocardico è una grave complicanza; non è ancora chiaro se alcuni batteri intestinali possano rappresentare un’opzione terapeutica.
Risultati: Dal punto di vista del meccanismo, la somministrazione orale di GABA riduce il numero di macrofagi proinfiammatori nei cuori sottoposti a I/R. Quando i macrofagi vengono eliminati, la somministrazione orale di GABA non protegge più il cuore dalla I/R. Studi in vitro condotti su macrofagi derivati dal midollo osseo (BMDM) e stimolati con LPS mostrano inoltre che il GABA inibisce la polarizzazione dei macrofagi verso il fenotipo proinfiammatorio M1, bloccando la perdita di integrità dei lisosomi e l’attivazione dell’inflammasoma NLRP3. Nel complesso, questo studio dimostra che la somministrazione orale preventiva di L. reuteri o del suo metabolita GABA riduce l’infiammazione cardiaca mediata dai macrofagi e, di conseguenza, allevia la disfunzione cardiaca dopo I/R. Ciò offre una nuova strategia preventiva per limitare il danno cardiaco ischemico acuto.
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Nei suinetti, l’integrazione di butirrato di sodio è stata associata a cambiamenti favorevoli nella funzione epatica, nei lipidi, nell’infiammazione e nella barriera intestinale.
Obiettivo dello studio: L’integrazione alimentare con butirrato di sodio o colostro bovino modula l’asse intestino-fegato nei suinetti svezzati. Il butirrato di sodio ha avuto effetti benefici sulla funzione epatica e sui parametri lipidici; inoltre, ha inibito l’infiammazione e favorito il mantenimento della barriera intestinale.
Risultati: Sono stati rilevati aumenti significativi dell’acido acetico (p = 0.003) e degli acidi butirrico, isobutirrico e valerianico (rispettivamente p = 0.014, p = 0.024 e p = 0.038). L’integrazione con butirrato di sodio e colostro bovino essiccato ha inoltre aumentato le concentrazioni epatiche di macroelementi e microelementi nei suinetti dei gruppi sperimentali. Le analisi genomiche suggeriscono che il butirrato di sodio modula le vie metaboliche e infiammatorie del fegato riducendo l’espressione di PPAR (recettore attivato dai proliferatori dei perossisomi) e SIRT3 (sirtuina 3) e diminuendo l’espressione del gene TNF (fattore di necrosi tumorale). Ciò evidenzia il suo possibile ruolo nella regolazione del metabolismo lipidico, dello stress ossidativo e dell’infiammazione in un modello suino. Nel complesso, i risultati indicano che entrambi gli integratori possono contribuire a modulare l’attività del microbiota intestinale e il metabolismo epatico nei suinetti svezzati.
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Prospettive e materiali di opinione
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