Vitamine e mineraliZinco: a cosa serve all’organismo e quando è più spesso carente secondo i medici?
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- Igor Dogocki — Substancje ratujące zęby
- Michał Tombak — Jedzenie, które leczy…
- Hubert Czerniak — Głębokie oczyszczanie organizmu - Polecam sklep E-Remedium
- Zinc deficiency and toxicity in pediatric practice. · Curr Opin Pediatr 2014
- Intake and adequacy of the vegan diet. A systematic review of the evidence. · Clin Nutr 2021
- Prevalence and prognostic value of zinc and selenium deficiency in advanced chronic liver disease. · Aliment Pharmacol Ther 2024
- Zinc and diarrhea. · Acta Paediatr Suppl 1992
- Clinical and biochemical manifestation zinc deficiency in human subjects. · J Pharmacol 1985
- Zinc and the skin. · Pediatr Clin North Am 1983
- A Narrative Review of Zinc Deficiency-Associated Anemia. · Hematol Rep 2026
- Orthomolecular Medicine News Service — How to Prevent Sepsis Mortality: Part 2
- Orthomolecular Medicine News Service — COVID-19: How can I cure thee? Let me count the ways.
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Henryk Różański sottolinea che lo zinco è necessario per l’attività degli enzimi, la produzione di proteine e acidi nucleici e la divisione cellulare.
- Aiuta anche a difendersi dalle infezioni e a guarire le ferite.
- Igor Dogocki afferma che la carenza di zinco può causare gengivite.
Cosa scrivono gli autori
Lo zinco è necessario per l’attività degli enzimi, la produzione di proteine e acidi nucleici e la divisione cellulare.
Lo zinco permette di produrre cellule e proteine del sistema immunitario, aiuta a difendersi dalle infezioni e accelera la guarigione delle ferite.
Lo zinco partecipa a oltre 300 reazioni enzimatiche e metaboliche e svolge una funzione antiossidante.
La carenza di zinco può causare gengivite e, nell’analisi, le persone con osteoporosi avevano livelli di zinco nel sangue inferiori rispetto al gruppo di controllo sano.
Lo zinco aiuta a regolare i lipidi e favorisce il corretto funzionamento del sistema nervoso, del sistema immunitario e della prostata.
La carenza di zinco aumenta la tossicità dei metalli pesanti, mentre la sua presenza riduce gli effetti collaterali durante la disintossicazione.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 7 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 17 152.
Lo zinco svolge molte funzioni nell’organismo e la sua carenza può verificarsi in caso di alimentazione povera, nutrizione parenterale prolungata senza integrazione o disturbi dell’assorbimento.
Obiettivo dello studio: Nei paesi sviluppati, la carenza di zinco è spesso trascurata e può interessare neonati, bambini e adolescenti nei periodi cruciali della crescita. Questo articolo di revisione presenta le prove relative alla carenza e alla tossicità dello zinco, nonché al trattamento in ambito pediatrico.
Risultati: Nell’ultimo decennio, diversi studi su larga scala condotti nei paesi in via di sviluppo e dedicati alla somministrazione di integratori hanno messo in luce l’importanza della carenza di zinco per la crescita, la morbilità e la mortalità infantile. La recente carenza a livello nazionale di zinco iniettabile per l’integrazione nella nutrizione parenterale totale, durata negli ultimi 2 anni, ha richiamato l’attenzione sulla possibilità che negli Stati Uniti vi siano casi di carenza di zinco.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La revisione indica che la dieta vegana è associata a un basso apporto di zinco e può causarne la carenza.
Obiettivo dello studio: Le diete vegane, che escludono gli alimenti di origine animale e tutti i loro derivati, sono diventate popolari, soprattutto nell’ultimo decennio. Tuttavia, la valutazione di questo tipo di alimentazione non è stata approfondita a sufficienza nella letteratura scientifica. Questo studio si proponeva di valutare l’adeguatezza delle diete vegane nelle popolazioni europee e l’apporto di macronutrienti e micronutrienti rispetto alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Risultati: Per quanto riguarda i macronutrienti, le diete vegane apportano meno proteine rispetto a tutti gli altri tipi di dieta. Il veganismo è inoltre associato a un basso apporto di vitamine B2, niacina (B3), B12 e D, iodio, zinco, calcio, potassio e selenio. L’apporto di vitamina B12 tra le persone vegane è significativamente inferiore (0,24-0,49 μg, rispetto ai 2,4 μg raccomandati) e nella maggior parte dei casi l’apporto di calcio è inferiore alle raccomandazioni (750 mg/d). Non sono state osservate differenze significative nell’apporto di grassi. Le diete vegane non sono associate a carenze di vitamine A, B1, B6, C ed E, ferro, fosforo, magnesio, rame e folati, e hanno un basso carico glicemico. Seguire una dieta vegana può causare carenze di micronutrienti (vitamina B12, zinco, calcio e selenio), che non vanno ignorate. Tuttavia, un basso apporto di micro- e macronutrienti non è sempre associato a problemi di salute. Chi segue una dieta vegana dovrebbe essere consapevole del rischio di possibili carenze alimentari.
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In uno studio condotto su persone con malattia epatica cronica avanzata, la carenza di zinco era frequente ed era associata a una forma più grave della malattia.
Obiettivo dello studio: Lo zinco e il selenio sono oligoelementi essenziali, coinvolti in importanti processi (pato)fisiologici. La frequenza e le implicazioni prognostiche della carenza di zinco e selenio nei pazienti con malattia epatica cronica avanzata (ACLD) non sono ancora note.
Risultati: Tra i 309 pazienti con ACLD (età mediana: 57 [IQR: 50-64], MELD: 11 [IQR: 9-16], HVPG: 17 [IQR: 11-20]), il 73% (227) presentava una carenza di zinco e il 63% (195) una carenza di selenio. I pazienti con ACLD scompensata (dACLD) avevano livelli sierici di zinco significativamente inferiori (mediana: 48 [IQR: 38-59] rispetto a 65 [IQR: 54-78] nei pazienti con ACLD compensata, cACLD, p < 0.001) e livelli di selenio inferiori (mediana: 4.9 [IQR: 4.0-6.2] rispetto a 6.1 [IQR: 5.1-7.3] nei pazienti cACLD, p < 0.001). Sono state osservate correlazioni significative tra i livelli di zinco e selenio e il MELD (zinco: ρ = -0.498, p < 0.001; selenio: ρ = -0.295, p < 0.001), l’HVPG (zinco: ρ = -0.400, p < 0.001; selenio: ρ = -0.157, p = 0.006) e i meccanismi alla base della malattia epatica (IL6, omeostasi degli acidi biliari). Nell’analisi multivariata, bassi livelli di zinco e selenio, età e MELD sono rimasti associati in modo indipendente agli eventi correlati al fegato (LRE). Le carenze di zinco e selenio sono comuni nei pazienti con ACLD, soprattutto in presenza di valori più alti di MELD e HVPG. Bassi livelli di zinco e selenio hanno permesso di prevedere in modo indipendente lo scompenso epatico e la morte per cause epatiche.
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La diarrea può aumentare la perdita di zinco con le feci, mentre la carenza di zinco può prolungare e aggravare la diarrea.
Obiettivo dello studio: La malnutrizione è un fattore importante nelle cause, nella gestione e nella prognosi della diarrea persistente nei bambini piccoli. Oltre a un apporto energetico insufficiente, sono state implicate carenze di diversi nutrienti specifici.
Risultati: La diarrea aumenta il rischio di carenza, poiché è associata a perdite di zinco con le feci variabili, ma a volte molto consistenti. Queste perdite possono contribuire a un circolo vizioso: oggi ci sono prove che sia una carenza lieve sia una grave carenza di zinco possono contribuire alla durata e alla gravità della diarrea. Durante la riabilitazione nutrizionale, un apporto insufficiente di zinco può rallentare la crescita, soprattutto se la dieta di recupero è ricca di fitati, noti per inibire l’assorbimento dello zinco. La ricerca dovrebbe concentrarsi sulla comprensione del metabolismo e dell’omeostasi dello zinco durante la diarrea, sulle conseguenze della sua carenza e sui benefici dei programmi di integrazione di zinco.
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Lo zinco è necessario, tra le altre cose, per la sintesi del DNA e la crescita normale; le carenze sono associate a malattie croniche e disturbi dell’assorbimento.
Obiettivo dello studio: Negli ultimi due decenni è stata dimostrata l’essenzialità dello zinco per l’uomo. Sono state riconosciute carenze di zinco dovute a fattori nutrizionali e a diverse condizioni patologiche.
Risultati: L’effetto dello zinco sulla sintesi delle proteine potrebbe essere dovuto al suo ruolo fondamentale nel metabolismo degli acidi nucleici. È stato dimostrato che l’attività di molti enzimi dipendenti dallo zinco è compromessa nei tessuti carenti di zinco. Gli atomi di zinco presenti in alcune molecole enzimatiche partecipano alla catalisi e sembrano essere essenziali anche per mantenere la struttura degli apoenzimi. Lo zinco contribuisce inoltre a stabilizzare la struttura delle biomembrane e la conformazione dei polinucleotidi. (RIASSUNTO ABBREVIATO A 250 PAROLE)
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La carenza di zinco può dipendere da un basso apporto, da un assorbimento ridotto o da perdite maggiori; tra i sintomi figurano dermatite, perdita di capelli e diarrea.
Obiettivo dello studio: Lo zinco è un oligoelemento essenziale, coinvolto in numerosi processi metabolici necessari per la crescita e la riparazione dei tessuti, oltre che per mantenere le difese dell’organismo. La carenza di zinco può derivare da un apporto alimentare insufficiente, da un ridotto assorbimento intestinale e da maggiori perdite attraverso l’apparato gastrointestinale, le urine e il sudore.
Risultati: I segni clinici della carenza di zinco possono essere evidenti, con dermatite, alopecia e diarrea, oppure manifestarsi come alterazioni croniche, con nanismo e ipogonadismo; talvolta possono essere appena percettibili, con crescita lenta e ridotta percezione dei sapori. Come per tutte le carenze nutrizionali, prima di poterla diagnosticare bisogna considerare la possibilità che sia presente. Non è noto quanto debba essere grave la carenza di zinco, o per quanto tempo debba persistere, perché compaia la tipica eruzione cutanea. Tuttavia, poiché le alterazioni biochimiche dovute alla carenza di zinco si verificano prima dei cambiamenti clinici, è probabile che i processi metabolici siano già stati compromessi quando l’eruzione cutanea segnala la presenza della carenza.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La revisione indica che lo zinco sostiene il sistema immunitario, le funzioni neurologiche, la sopravvivenza cellulare e la produzione di cellule del sangue. La carenza è più probabile, tra gli altri, nelle persone con malattie renali, anemia falciforme, disturbi dell’assorbimento, uso cronico di inibitori della pompa protonica e negli anziani.
Obiettivo dello studio: Lo zinco è un micronutriente essenziale, coinvolto in molti processi fisiologici dell’organismo umano, tra cui la regolazione del sistema immunitario, la sopravvivenza cellulare, la funzione neurologica e l’eritropoiesi. La carenza di zinco può causare numerose manifestazioni cliniche, tra cui una ridotta funzione immunitaria, problemi dermatologici e una crescita ridotta.
Risultati: La revisione descrive anche i gruppi a maggior rischio di carenza di zinco, tra cui i pazienti con malattia renale cronica, anemia falciforme, disturbi da malassorbimento, uso cronico di inibitori della pompa protonica e gli anziani. Le nuove prove suggeriscono che l’anemia associata alla carenza di zinco potrebbe essere un fattore modificabile dell’anemia in alcuni gruppi a rischio, anche se la solidità delle prove varia a seconda del contesto clinico e del tipo di studio. Si può prendere in considerazione la valutazione dello stato dello zinco nei pazienti con anemia inspiegabile o refrattaria e ulteriori fattori di rischio di carenza. Servono altri studi prospettici per chiarire il ruolo della carenza di zinco nell’anemia e definire le strategie più appropriate di screening, integrazione e monitoraggio.
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Prospettive e materiali di opinione
I contenuti seguenti presentano opinioni, interpretazioni e ipotesi degli autori. Non sono considerati equivalenti agli studi scientifici e alle revisioni sistematiche.
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