Dieta e alimentazioneLa margarina vegetale è più sana del burro per il cuore?
- Grażyna Cichosz — Kwasy tłuszczowe izomerii trans w diecie człowieka (Bromatologia i Chemia Toksykologiczna 2012)
- Ultra-processed Plant Foods: Are They Worse than their Unprocessed Animal-Based Counterparts? · Curr Nutr Rep 2025
- Theoretical Effects of Substituting Butter with Margarine on Risk of Cardiovascular Disease. · Epidemiology 2017
- Orthomolecular Medicine News Service — Sugar Fraud
Grażyna Cichosz cita studi secondo i quali un’assunzione equivalente di isomeri trans era associata a un rischio di malattie cardiache 10 volte maggiore rispetto all’assunzione di acidi grassi saturi.
- Cita anche uno studio che associava il consumo di margarina a una probabilità di infarto del 66% più alta.
- Secondo Cichosz, gli acidi grassi trans (TFA) costituiscono fino al 35% degli acidi grassi nelle margarine dure e fino al 20% in quelle morbide.
- Gli isomeri trans naturali presenti nel grasso del latte e nel grasso dei ruminanti non risultavano associati all’aterosclerosi delle arterie coronarie.
Cosa scrivono gli autori
Nelle margarine dure, gli acidi grassi trans (TFA) costituiscono fino al 35% degli acidi grassi, mentre in quelle morbide arrivano fino al 20%.
Grażyna Cichosz cita studi secondo i quali un’assunzione equivalente di isomeri trans era associata a un rischio di malattie cardiache 10 volte maggiore rispetto all’assunzione di acidi grassi saturi.
Grażyna Cichosz cita uno studio che associava il consumo di margarina a una probabilità di infarto del 66% più alta.
Gli isomeri trans naturali presenti nel grasso del latte e nel grasso dei ruminanti non risultavano associati all’aterosclerosi delle arterie coronarie.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 2 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 3.
La revisione indica che sostituire il burro con margarina morbida riduce il colesterolo totale e quello LDL ed è associato a un minor rischio di eventi cardiovascolari e di morte.
Obiettivo dello studio: Questa revisione si propone di confrontare l’impatto degli alimenti animali non trasformati con quello delle alternative vegetali ultra-processate, in particolare bevande vegetali, analoghi vegetali della carne e margarina, sui fattori di rischio cardiometabolico, sulle malattie croniche e sulla mortalità.
Risultati: La categoria degli alimenti ultra-processati è molto eterogenea e comprende prodotti con ingredienti e profili nutrizionali diversi. Le bevande vegetali, gli analoghi vegetali della carne e la margarina, generalmente classificati come alimenti ultra-processati, differiscono notevolmente dalle loro controparti animali non trasformate: non contengono colesterolo né ferro eme, hanno concentrazioni inferiori di grassi saturi, zolfo e amminoacidi a catena ramificata e forniscono fibre alimentari, assenti negli alimenti di origine animale. È stato dimostrato che sostituire il latte con latte di soia riduce il colesterolo totale (TC), il colesterolo LDL (LDL-C) e la proteina C-reattiva (CRP), ed è associato a un minor rischio di cancro al seno. Rispetto ai prodotti animali non trasformati, gli analoghi vegetali della carne sono associati a riduzioni del TC, dell’LDL-C, del peso corporeo, dell’ammoniaca plasmatica e dell’ossido di trimetilammina (TMAO).
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
L’analisi ha rilevato che sostituire il burro con margarina in vaschetta era associato a un minor rischio di infarto.
Obiettivo dello studio: Diversi articoli recenti hanno messo in dubbio gli effetti dannosi delle diete ricche di grassi animali, a causa dei risultati contrastanti degli studi epidemiologici e della mancanza di prove da studi clinici nelle metanalisi degli interventi alimentari.
Risultati: Sostituire il burro o la margarina in panetto con margarina in vaschetta era associato a un minor rischio di infarto miocardico (HR = 0,95 e 0,91). Le analisi dei sottogruppi, che hanno valutato queste sostituzioni tra i partecipanti che utilizzavano un’unica fonte di grassi spalmabili, hanno mostrato associazioni più forti per l’infarto miocardico (HR = 0,92 e 0,87). Gli esiti relativi alla cardiopatia coronarica totale, all’ictus ischemico e alle malattie cardiovascolari legate all’aterosclerosi presentavano ampi intervalli di confidenza, ma seguivano le stesse tendenze osservate per l’infarto miocardico. Questa analisi teorica delle sostituzioni alimentari suggerisce che, quando si consumano grassi spalmabili, sostituire il burro e la margarina in panetto con margarina in vaschetta può essere associato a un minor rischio di infarto miocardico.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Prospettive e materiali di opinione
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