Dieta e alimentazionePiù esercizio contro l’obesità: la palestra può davvero vincere contro la forchetta?
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I fratelli Rodzeń lo dicono chiaramente: il solo esercizio non basta per dimagrire in modo duraturo se non si cambia il modo di mangiare.
- Ewa Dąbrowska osserva che, in caso di obesità, contano sia l’alimentazione sia la mancanza di movimento; descrive il digiuno abbinato all’attività fisica come un metodo che agisce su entrambe queste cause.
- Il prof. David Ludwig sottolinea che l’attività fisica offre benefici per la salute, ma di solito da sola non riduce il peso corporeo.
- Ewa Dąbrowska cita l’esercizio insieme alla riduzione delle calorie tra gli elementi che possono portare a ridurre il sovrappeso.
Cosa scrivono gli autori
L’attività fisica da sola non è un metodo efficace per dimagrire a lungo termine senza cambiare il modo di mangiare.
L’obesità è associata a un’alimentazione non sana e alla mancanza di attività fisica; il digiuno abbinato al movimento dovrebbe agire su entrambe queste cause.
Il digiuno abbassa il livello di insulina, cosa che, secondo l’autore, avvia i processi di riduzione del peso corporeo.
L’esercizio fisico e la restrizione calorica aumentano la sensibilità delle cellule all’insulina e, tra le altre cose, portano a ridurre il sovrappeso.
L’attività fisica offre benefici al metabolismo, ma di solito da sola non riduce il peso corporeo.
Il prof. David Ludwig descrive studi secondo i quali la mancanza di movimento potrebbe non causare un aumento del tessuto adiposo; al contrario, l’aumento del grasso può portare a una minore attività fisica.
L’esercizio offre anche benefici che non dipendono dal consumo di calorie, e ciò che si mangia potrebbe essere più importante del numero di calorie assunte.
Il semplice consiglio di mangiare meno e muoversi di più non ha prodotto il risultato atteso nell’approccio descritto.
L’autore sostiene che per perdere peso in modo duraturo occorre cambiare alimentazione, così da ridurre il livello di insulina e l’infiammazione cronica.
L’autore associa un maggiore consumo di carboidrati all’aumento dell’insulina e all’aumento di peso.
L’autore afferma che una dieta a basso contenuto di carboidrati porta a una perdita di peso maggiore rispetto alle diete di confronto.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 7 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 50 461.
La revisione ha rilevato che il solo allenamento di resistenza e l’allenamento di resistenza abbinato a quello aerobico riducevano la quantità di tessuto adiposo nelle persone in sovrappeso o con obesità.
Obiettivo dello studio: Esaminare e analizzare sistematicamente gli effetti dei programmi di esercizio basati sull’allenamento di resistenza sulla composizione corporea, sull’adiposità regionale e sul peso corporeo nelle persone in sovrappeso o con obesità, nell’arco della vita. Seguendo le linee guida PRISMA, sono stati cercati studi controllati randomizzati in nove banche dati elettroniche, fino a dicembre 2020.
Risultati: L’allenamento di resistenza da solo è risultato il più efficace per aumentare la massa magra rispetto ai gruppi di controllo senza allenamento (ES = 0,8 kg, IC 95%: da 0,6 a 1,0 kg, p < 0,001), mentre la massa magra è rimasta stabile dopo gli interventi che prevedevano allenamento di resistenza e restrizione calorica (ES = ~ - 0,3 kg, p = 0,550-0,727). I risultati sono stati osservati con regolarità nei diversi gruppi di età e sesso (p = 0,001-0,011). Sono state inoltre rilevate riduzioni dell’adiposità regionale e delle misure del peso corporeo dopo l’allenamento combinato di resistenza e aerobico e i programmi che includevano la restrizione calorica (p < 0,001). In conclusione, questo studio dimostra che i programmi di esercizio basati sull’allenamento di resistenza sono efficaci e dovrebbero essere inclusi in qualsiasi programma terapeutico multicomponente che preveda una restrizione calorica per le persone in sovrappeso o con obesità.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Le raccomandazioni indicano che l’esercizio aerobico può ridurre il peso corporeo, anche se in media il calo è modesto, circa 2–3 kg.
Obiettivo dello studio: Sono necessarie raccomandazioni aggiornate sull’esercizio fisico nella gestione del sovrappeso e dell’obesità negli adulti. Riassumiamo le prove raccolte in una serie di sette revisioni sistematiche della letteratura, condotte da un gruppo di esperti provenienti da tutta Europa.
Risultati: Per preservare la massa magra durante la perdita di peso, si consiglia un programma di allenamento basato su esercizi di resistenza a intensità da moderata ad alta. Per migliorare la sensibilità all’insulina e aumentare la capacità cardiorespiratoria, si può consigliare qualsiasi tipo di allenamento (aerobico, di resistenza o combinato) oppure un allenamento a intervalli ad alta intensità (dopo un’attenta valutazione del rischio cardiovascolare e sotto supervisione). Per aumentare la forza muscolare, si consiglia un programma basato preferibilmente sul solo allenamento di resistenza o sulla sua combinazione con l’allenamento aerobico. Altre raccomandazioni riguardano gli effetti benefici dei programmi di esercizio sull’assunzione di energia e sul controllo dell’appetito, sui risultati della chirurgia bariatrica e sulla qualità della vita e il benessere psicologico nella gestione del sovrappeso e dell’obesità.
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Il documento di posizione indica che almeno 300–420 minuti settimanali di attività aerobica di intensità almeno moderata possono portare a una significativa perdita di peso e di tessuto adiposo.
Obiettivo dello studio: Questo documento di posizione esamina le prove sull’attività fisica in relazione alla perdita di peso e di tessuto adiposo, alla prevenzione dell’aumento di peso e di tessuto adiposo e al recupero del peso negli adulti; fornisce inoltre indicazioni per chi si occupa di esercizio fisico.
Risultati: Per ottenere una perdita significativa di peso e di adiposità totale, sono necessari almeno 300-420 minuti settimanali di attività aerobica di intensità almeno moderata. Le prove sul volume di attività fisica aerobica necessario per ridurre l’adiposità centrale sono ancora in fase di raccolta e le ricerche suggeriscono che potrebbe essere molto inferiore a quello necessario per perdere peso. L’impatto dell’attività fisica ad alta intensità e dell’allenamento di resistenza sulla gestione del peso non è certo. Durante le consulenze per la gestione del peso, chi si occupa di esercizio fisico dovrebbe spiegare che l’attività fisica può offrire benefici metabolici e cardiovascolari con qualsiasi peso corporeo, indipendentemente dalle variazioni di peso.
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Nelle donne in postmenopausa in sovrappeso o con obesità, il peso corporeo e la quantità totale di tessuto adiposo sono diminuiti dopo ciascuno dei programmi di esercizio esaminati.
Obiettivo dello studio: Questo studio mirava a confrontare i cambiamenti della composizione corporea causati da programmi di allenamento continuo a intensità moderata (MICT), di allenamento a intervalli ad alta intensità (HIIT) o di HIIT più allenamento di resistenza (RT) (3 giorni a settimana, 12 settimane) in donne in postmenopausa in sovrappeso o con obesità, e a determinare se la riduzione della massa grassa sia collegata a una maggiore ossidazione dei grassi (FatOx).
Risultati: Nel complesso, l’assunzione di energia e i livelli di attività fisica non sono variati dall’inizio alla fine dell’intervento. Il peso corporeo e la massa grassa totale sono diminuiti nel tempo in tutti i gruppi, ma perdite significative di massa grassa addominale/viscerale sono state osservate solo nei gruppi HIIT e HIIT + RT. In termini percentuali, la massa grassa totale, la massa priva di grasso e la massa muscolare sono cambiate in modo significativo solo con l’allenamento HIIT + RT. La FatOx non è cambiata a riposo, ma è aumentata in misura simile nei tre gruppi durante e dopo l’esercizio. Pertanto, la maggiore perdita di massa grassa indotta dall’HIIT non era associata a una maggiore FatOx durante o dopo l’esercizio. MICT o HIIT ± RT potrebbero essere proposti a donne in postmenopausa in sovrappeso o con obesità che non seguono una dieta, per ridurre il peso e la massa grassa totale. I programmi HIIT sono stati più efficaci del MICT nel ridurre la massa grassa addominale/viscerale. L’aggiunta di RT non ha potenziato questo effetto, ma ha aumentato la percentuale di massa muscolare.
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La revisione indica che l’esercizio offre benefici per la salute e migliora la composizione corporea, ma di solito da solo comporta solo una modesta variazione del peso corporeo.
Obiettivo dello studio: La prevalenza globale del sovrappeso e dell’obesità è aumentata notevolmente negli ultimi decenni. Nella cura clinica dell’obesità e nella gestione di altre patologie croniche, il ruolo dell’esercizio fisico è stato valutato soprattutto in relazione alla perdita di peso.
Risultati: Un approccio multimodale all’esercizio, che procede dalla riduzione del tempo trascorso in sedentarietà all’inserimento di allenamenti aerobici e di resistenza, può essere una strategia efficace per migliorare la salute cardiovascolare e metabolica e la composizione corporea. Inoltre, integrare l’esercizio strutturato nei percorsi di cura chirurgica e farmacologica dell’obesità può favorire miglioramenti duraturi della salute dopo il trattamento. Questa revisione narrativa sintetizza le prove sugli effetti dell’esercizio sulla salute cardiometabolica e sulla composizione corporea nelle persone in sovrappeso o con obesità. Esamina inoltre il ruolo dell’esercizio strutturato nel sostenere la salute cardiometabolica e preservare la massa muscolare scheletrica durante il trattamento chirurgico e farmacologico dell’obesità.
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La revisione riporta che la perdita di peso ottenibile con il solo esercizio è di solito moderata, anche se l’attività fisica migliora la composizione corporea e la salute metabolica.
Obiettivo dello studio: L’obesità è una malattia cronica e multifattoriale, il cui sviluppo è influenzato da fattori genetici, neuroendocrini, psicosociali e ambientali, oltre che dall’inattività fisica. Per questo l’attività fisica è un pilastro fondamentale nella prevenzione e nel trattamento dell’obesità.
Risultati: Questa revisione narrativa riassume le linee guida attuali, le meta-analisi e i dati rappresentativi di monitoraggio sul ruolo dell’attività fisica nel corso della vita, sia per la prevenzione sia per il trattamento. Per la prevenzione valgono le raccomandazioni generali e specifiche per età sull’attività fisica moderata e vigorosa e sulla riduzione dei periodi prolungati trascorsi seduti. Per il trattamento, negli adulti la perdita di peso ottenibile con il solo esercizio è di solito moderata. Tuttavia, l’attività fisica è associata in modo indipendente a miglioramenti significativi della composizione corporea, della forma fisica, della salute metabolica, della mobilità e della qualità della vita. Dal punto di vista della salute pubblica, promuovere l’attività fisica richiede anche interventi sull’ambiente, come percorsi sicuri per camminare e andare in bicicletta, spazi accessibili e invitanti per l’attività fisica, ambienti scolastici e lavorativi che favoriscano il movimento e servizi sanitari che evitino la stigmatizzazione.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Brevi esercizi intensi hanno ridotto il peso corporeo, la percentuale di tessuto adiposo e la circonferenza vita nelle donne in sovrappeso o con obesità.
Obiettivo dello studio: Abbiamo esaminato gli effetti degli «spuntini di esercizio» (ES) sulla capacità cardiorespiratoria, sulla forza muscolare e sul grasso corporeo nelle donne in sovrappeso o con obesità.
Risultati: Delle 27 partecipanti randomizzate, 24 (12 nel gruppo ES e 12 nel gruppo di controllo) hanno completato lo studio, partecipando al 100% delle sessioni di esercizio. Per la composizione corporea sono stati osservati effetti significativi dell’interazione gruppo × tempo (P < .01): nel gruppo ES sono diminuiti il peso corporeo, la percentuale di grasso corporeo e la circonferenza vita. Nel gruppo ES, la capacità cardiorespiratoria e l’indice di forza muscolare dell’intero corpo sono aumentati significativamente rispettivamente del 20% (da 30.3 [4.7] a 36.3 [5.2] mL/kg/min) e del 33% (da 2.1 [0.5] a 2.8 [0.5]), mentre le variabili metaboliche sono rimaste invariate. Brevi sessioni ES per un totale di appena 3 minuti al giorno potrebbero essere una strategia pratica e rapida per migliorare la forma fisica e la composizione corporea nelle donne con maggiore adiposità.
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Prospettive e materiali di opinione
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