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Salute pubblica e OMS

Pubblicità dei farmaci in televisione: informazione o invito a ingoiare pillole?

Fonti: 4 · Articolo: 3 204 caratteri

Jerzy Jaśkowski ritiene che la televisione presenti come migliore un prodotto contenente 2 000 unità, anche se una dose del genere dovrebbe essere destinata ai bambini.

  • Descrive il marketing come un modo per creare un bisogno e poi vendere un farmaco.
  • Sostiene che i messaggi sul diabete mirino a spaventare e a vendere farmaci, invece di cercare le cause della malattia.
  • Jerzy Zięba ritiene che i ricavi della pubblicità dei farmaci possano ostacolare le critiche all’industria farmaceutica nei media.

Cosa scrivono gli autori

Jerzy Jaśkowski

La televisione presenta come migliore un prodotto contenente 2 000 unità, anche se una dose del genere dovrebbe essere destinata ai bambini.

„Per prevenire l’insorgenza dell’osteoporosi, bisogna somministrare vitamina D. È però importante sapere in quale quantità. In televisione sentiamo dire che il prodotto migliore è quello che contiene 2 000 unità, ma questa è la dose che si dà a un bambino.”Aby zapobiec powstaniu osteoporozy, należy podawać witaminę D. Warto jednak wiedzieć, ile. W telewizji słyszymy, że najlepszy jest produkt zawierający 2 000 jednostek, ale tyle podaje się dziecku.
Jerzy Zięba

Jerzy Zięba sostiene che i media spesso si mantengano grazie ai ricavi della pubblicità dei farmaci delle aziende farmaceutiche.

„Lo stesso vale del resto per i media, che in molti casi funzionano solo grazie ai ricavi che ricevono dalle aziende farmaceutiche per la pubblicità dei loro farmaci. Il direttore di una stazione radiofonica o televisiva, oppure l’editore di una pubblicazione elettronica o di altro tipo, quando pubblica un articolo che critica l’industria farmaceutica e le sue azioni talvolta scandalose, deve mettere in conto delle ripercussioni.”To samo zresztą odnosi się do mediów, które w wielu przypadkach funkcjonują tylko z powodu dochodów, jakie otrzymują z firm farmaceutycznych za reklamy ich leków. Redaktor naczelny stacji radiowej, telewizyjnej czy wydawca publikacji elektronicznej bądź innej, publikując artykuł krytykujący przemysł farmaceutyczny i jego czasami skandaliczne poczynania, musi się liczyć z reperkusjami.
Jerzy Zięba

Jerzy Zięba sostiene che le critiche all’industria farmaceutica nei media possano avere ripercussioni per il direttore o l’editore.

„Il direttore di una stazione radiofonica o televisiva, oppure l’editore di una pubblicazione elettronica o di altro tipo, quando pubblica un articolo che critica l’industria farmaceutica e le sue azioni talvolta scandalose, deve mettere in conto delle ripercussioni. Ecco i media cosiddetti liberi.”Redaktor naczelny stacji radiowej, telewizyjnej czy wydawca publikacji elektronicznej bądź innej, publikując artykuł krytykujący przemysł farmaceutyczny i jego czasami skandaliczne poczynania, musi się liczyć z reperkusjami. Takie są niby wolne media.
Jerzy Jaśkowski

Jerzy Jaśkowski descrive il marketing come un modo per creare un bisogno e poi vendere un farmaco.

„Prima ci hanno convinti che il colesterolo fa male. Poi hanno inventato un farmaco miracoloso per abbassarne il livello. Hanno dovuto modificare anche i valori di riferimento del colesterolo di quasi il 30%, perché le persone avevano valori normali. Ora, a causa della cecità delle persone, possono vendere farmaci per la cataratta e lenti artificiali.”Najpierw wmówili Nam, że cholesterol szkodzi. Potem wynaleźli cudowny lek obniżający poziom cholesterolu. Musieli zmienić, także normy cholesterolu o prawie 30%, ponieważ ludzie mieli poziomy prawidłowe. Teraz, w związku ze ślepotą u ludzi, mogą sprzedawać leki na zaćmę i sztuczne soczewki.
Jerzy Jaśkowski

Jerzy Jaśkowski ritiene che i messaggi sul diabete non servano a cercare le cause della malattia, ma a spaventare e a vendere farmaci.

„In nessuno studio sono stati riportati i casi di diabete suddivisi per regione o comune: quindi l’obiettivo non è individuare i fattori che causano la malattia, ma spaventare e spingere a vendere farmaci. Eppure, le cause del diabete esistono:”W ani jednej pracy nie podano zachorowań na cukrzycę w rozbiciu na regiony, gminy, czyli nie chodzi o wychwycenie czynników powodujących zachorowania ludzi, ale o straszenie i namawianie do sprzedaży leków. Przyczyny zachorowania na cukrzycę jednak występują:

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