Dieta e alimentazioneLatte e osteoporosi: bere latte protegge le ossa?
- Jerzy Zięba — Leczenie osteoporozy Jerzy Zięba
- Jerzy Zięba — Stop osteoporozie
- Henryk Różański — Zaburzenia gospodarki magnezowej.
- Fermented Milk Products and Bone Health in Postmenopausal Women: A Systematic Review of Randomized Controlled Trials, Prospective Cohorts, and Case-Control Studies. · Adv Nutr 2020
- Osteoporosis: Is milk a kindness or a curse? · Joint Bone Spine 2017
- Dairy products and bone health. · Aging Clin Exp Res 2022
- Nutritional intake and bone health. · Lancet Diabetes Endocrinol 2021
- Fermentation Time Modulates the Osteoprotective Effects of Milk Kefir in Glucocorticoid-Induced Osteoporotic Rats. · Mol Nutr Food Res 2026
- Mechanistic Insights into Milk Minerals Driving Bone Development and Mineralization in Growing Rats. · Nutrients 2026
Jerzy Zięba sostiene che bere latte pastorizzato favorisca l’osteoporosi.
- Cita uno studio su 77 761 donne, secondo il quale un maggiore consumo di latte o di prodotti contenenti calcio non proteggeva dalle fratture dell’anca o dell’avambraccio.
- Henryk Różański osserva che il lattosio del latte favorisce l’assorbimento del magnesio, che contribuisce in larga misura a prevenire l’osteoporosi.
Cosa scrivono gli autori
Gli studi citati da Jerzy Zięba associavano il consumo di latticini, soprattutto in giovane età, a un rischio maggiore di frattura dell’anca in età avanzata.
Lo studio su 77 761 donne non ha dimostrato che un maggiore consumo di latte o di prodotti contenenti calcio protegga dalle fratture dell’anca o dell’avambraccio.
Jerzy Zięba cita l’opinione secondo cui nei Paesi con molti casi di osteoporosi si consumano molto latte e molto calcio, mentre il legame tra latticini e salute delle ossa è scarso.
Jerzy Zięba sostiene che bere latte pastorizzato favorisca lo sviluppo dell’osteoporosi.
Jerzy Zięba scrive che grandi quantità di calcio, senza un apporto equilibrato di vitamina K2, possono nuocere alla salute e mette in dubbio che bere latte serva a prevenire l’osteoporosi.
Il lattosio del latte favorisce l’assorbimento del magnesio, che contribuisce in larga misura a prevenire l’osteoporosi.
Il latte e i suoi derivati rappresentano il 19% delle fonti di magnesio nella dieta media dei polacchi.
Jerzy Zięba sottolinea che l’osteoporosi non consiste soltanto nella perdita di calcio e che le ossa contengono molti minerali diversi.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 6 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 343.
Una metanalisi ha rilevato che un maggiore consumo di yogurt era associato a un rischio minore di frattura dell’anca nelle donne in postmenopausa.
Obiettivo dello studio: Il consumo di latte e prodotti lattiero-caseari è associato positivamente alla densità minerale ossea (BMD). Nuove evidenze suggeriscono che i prodotti lattiero-caseari fermentati (FMP) possano avere effetti specificamente benefici sulla salute dello scheletro.
Risultati: Un intervento che prevedeva il consumo quotidiano di yogurt o formaggio per meno di 2 mesi ha ridotto i livelli dei marcatori del riassorbimento osseo, ma non ha avuto effetti sui marcatori della formazione ossea. Nelle donne in postmenopausa, tra i prodotti lattiero-caseari fermentati studiati, solo un maggiore consumo di yogurt era associato a un rischio ridotto di frattura dell’anca, rispetto a un consumo basso o nullo. Il consumo quotidiano di formaggio potrebbe essere associato a valori più alti del punteggio T della BMD, ma le evidenze erano limitate. Sono necessari ulteriori studi di intervento, più lunghi, su queste associazioni.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Una revisione indica che bere latte è generalmente associato a un ricambio osseo più lento e a una densità minerale invariata o maggiore, ma i dati sulle fratture sono discordanti.
Obiettivo dello studio: Il latte vaccino è spesso duramente criticato perché ritenuto causa di numerosi problemi di salute, tra cui un aumento del rischio di fratture. Un esame attento della letteratura scientifica rivela una notevole contraddizione.
Risultati: Per spiegare questi risultati sono state avanzate diverse ipotesi, come gli effetti dannosi del D-galattosio, l’intolleranza al lattosio e il carico acido. Gli studi epidemiologici incontrano molti ostacoli quando cercano di individuare gli effetti di un singolo alimento, in particolare per la molteplicità delle interazioni tra gli alimenti. Inoltre, è necessario raccogliere dati affidabili sull’alimentazione per periodi prolungati, spesso molto prima che si verifichi una frattura; di conseguenza, i ricordi imprecisi possono introdurre un’importante distorsione, spesso non riconosciuta, soprattutto nelle popolazioni in cui la carenza di calcio è rara. A oggi non ci sono prove conclusive che dovremmo modificare il nostro attuale elevato consumo di latte vaccino.
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Una revisione indica che i prodotti lattiero-caseari possono favorire l’accumulo di massa ossea durante la crescita e che il loro consumo è associato a un rischio minore di frattura dell’anca.
Obiettivo dello studio: La massa minerale ossea, la geometria e la microstruttura — e quindi i fattori che determinano il rischio di frattura — dipendono dall’accumulo di massa ossea durante la crescita e dalla sua perdita più avanti nella vita. La massa ossea di picco, raggiunta entro la fine della seconda decade di vita, è determinata soprattutto da fattori genetici.
Risultati: Entrambi i nutrienti sono presenti nei prodotti lattiero-caseari, che forniscono rispettivamente il 50-60% del calcio e il 20-30% delle proteine assunti ogni giorno. I bambini che evitano i latticini hanno un rischio maggiore di frattura, così come gli adulti e gli anziani che seguono una dieta priva di latticini, come i vegani. Diversi studi di intervento hanno mostrato alcuni effetti benefici dei prodotti lattiero-caseari sull’accumulo di massa ossea durante la crescita e sul ricambio osseo negli adulti. Negli studi osservazionali, il consumo di latticini, soprattutto fermentati, che oltre a calcio, fosforo e proteine forniscono anche probiotici, sembra associato a un rischio minore di frattura dell’anca.
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Una revisione riferisce che il rischio di frattura dell’anca potrebbe essere minore nelle persone che consumano latticini, soprattutto prodotti fermentati.
Obiettivo dello studio: Le fratture osteoporotiche, o da fragilità, colpiscono una donna su due e un uomo su cinque di età superiore ai 50 anni. Questi eventi sono associati a una morbilità considerevole, a una mortalità maggiore e a una qualità della vita compromessa.
Risultati: Il consumo di meno di cinque porzioni al giorno di frutta e verdura è associato a un rischio maggiore di frattura dell’anca. Seguire una dieta mediterranea o una dieta prudente è associato a un rischio minore di frattura. Questi diversi nutrienti e modelli alimentari influenzano la composizione o la funzione del microbiota intestinale, oppure entrambe. Le conclusioni di questa revisione sottolineano l’importanza di una dieta equilibrata, che includa minerali, proteine, frutta e verdura, per la salute delle ossa e la prevenzione delle fratture da fragilità.
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Nei ratti con osteoporosi, il kefir fermentato più a lungo ha migliorato diversi indicatori delle ossa mandibolari e la resistenza delle ossa alle fratture.
Obiettivo dello studio: Il kefir di latte ha mostrato un potenziale effetto protettivo sulle ossa, ma non è chiaro se la durata della fermentazione ne influenzi gli effetti. Questo studio ha valutato l’influenza del tempo di fermentazione sulla composizione microbica del kefir di latte e i suoi effetti sulle ossa mandibolari di ratti con osteoporosi indotta da glucocorticoidi.
Risultati: La composizione microbica è stata valutata mediante sequenziamento degli ampliconi dei geni 16S e 18S rRNA. I batteri erano dominati dai Lactobacillus, mentre tra i funghi prevaleva il Saccharomyces, senza cambiamenti importanti nei diversi tempi di fermentazione. Una fermentazione prolungata (MK4 e MK7) ha aumentato significativamente il calcio sierico, lo spessore della corticale mandibolare, l’area ossea interradicolare, la maturità del collagene e la resistenza alle fratture. Questi risultati indicano che una fermentazione prolungata rafforza gli effetti protettivi del kefir di latte sulle ossa, nonostante la relativa stabilità dei principali gruppi microbici. Ciò evidenzia che la durata della fermentazione è un fattore importante per ottimizzare il kefir di latte e preservare le ossa mandibolari in condizioni di osteoporosi.
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Nei ratti giovani, i minerali del latte hanno aumentato la densità minerale ossea e migliorato la microstruttura delle ossa.
Obiettivo dello studio: Studiare l’effetto dei minerali del latte sulla densità minerale ossea (BMD) e sulla qualità delle ossa nei ratti in crescita, ed esplorare i meccanismi sottostanti legati all’assorbimento del calcio, al metabolismo osseo e all’asse intestino-ossa.
Risultati: I minerali del latte hanno mostrato un’efficacia non inferiore a quella del CaCO3 nell’aumentare il contenuto di calcio nel femore, migliorare la BMD e la microarchitettura ossea. È significativo che il gruppo a dose media abbia ottenuto effetti protettivi sulle ossa paragonabili a quelli del gruppo CaCO3, pur avendo un contenuto di calcio inferiore del 20.8%; ciò era accompagnato da un tasso di assorbimento del calcio relativamente alto (90.9% rispetto a 86.5%). Per quanto riguarda i marcatori sierici, i minerali del latte hanno mantenuto la formazione ossea e ridotto il riassorbimento osseo, producendo uno stato anabolico netto paragonabile a quello del CaCO3. I minerali del latte hanno aumentato significativamente l’espressione delle proteine renali CYP27B1 e dei trasportatori intestinali degli ioni calcio, e hanno incrementato i livelli sierici di IGF-I. Inoltre, hanno favorito la crescita di alcuni generi microbici specifici nell’intestino, che hanno mostrato una correlazione positiva significativa con IGF-I, il contenuto di calcio nelle ossa e la BMD.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
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