Vitamine e mineraliAcido folico in gravidanza: tutte le forme sono ugualmente efficaci?
- Andrzej Frydrychowski — Czy witaminy z grupy B są nam niezbędne do życia?
- Henryk Różański — Acidum folicum – kwas foliowy.
- Unmetabolized Folic Acid: Biology, Epidemiology, and Clinical Consequences: A Systematic Review. · Nutrients 2026
- Folate in autism neurodevelopment. · Front Nutr 2026
- Comparative Analysis of Treatment With Folate Forms in Clinical Practice. · Nutr Rev 2026
- Orthomolecular Medicine News Service — Why Early-Life Micronutrient Deficiency Leaves Lasting Damage - Even When Corrected Later
Andrzej Frydrychowski consiglia l’acido folico L-metilato, che dovrebbe aggirare il problema legato alla metilazione.
- Secondo lui, in circa il 40% delle persone un’alterazione genetica ostacola la metilazione, facendo sì che l’acido folico venga assorbito in modo inadeguato.
- Frydrychowski afferma che l’acido folico è necessario in gravidanza e influisce sui livelli di omocisteina e sul rischio di difetti del tubo neurale nel feto.
- Henryk Różański spiega che l’organismo trasforma l’acido folico nella forma attiva, l’acido folinico.
Cosa scrivono gli autori
L’acido folico L-metilato dovrebbe aggirare il problema legato a un’alterazione genetica che ostacola la metilazione.
Un’alterazione genetica presente in circa il 40% delle persone farebbe sì che la metilazione non avvenga e che l’acido folico venga assorbito in modo inadeguato.
L’acido folico sintetico e i folati naturali non sono forme metaboliche attive.
L’acido folico è necessario in gravidanza e influisce sui livelli di omocisteina e sul rischio di difetti del tubo neurale nel feto.
L’organismo trasforma l’acido folico nella forma attiva, l’acido folinico.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 3 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 176.
Una meta-analisi ha rilevato che sostituire l’acido folico con la forma 5-MTHF riduceva la concentrazione di acido folico non metabolizzato nel sangue, ma l’effetto su altri indicatori non era chiaro.
Obiettivo dello studio: Contesto: l’arricchimento obbligatorio degli alimenti con acido folico (FA) previene i difetti del tubo neurale, ma fa sì che nel sangue sia presente acido folico non metabolizzato (UMFA), perché la diidrofolato reduttasi epatica (DHFR) riduce l’FA solo lentamente. Non è ancora chiaro se l’UMFA, distinto da livelli elevati di folati totali, abbia di per sé conseguenze biologiche.
Risultati: Per quanto riguarda i folati negli eritrociti, i due studi disponibili hanno mostrato risultati discordanti, insufficienti a dimostrare equivalenza o non inferiorità. Per la tHcy non è stata rilevata alcuna differenza tra le forme. Con due o tre studi per esito, senza margini prestabiliti e senza studi progettati a tale scopo, le prove non consentono di affermare l’equivalenza o la non inferiorità per nessuno dei due esiti; inoltre, il beneficio clinico non è stato dimostrato. Le prove attuali non dimostrano che l’UMFA causi danni indipendentemente da altri fattori.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La revisione indica che le forme ridotte dei folati possono offrire benefici a gruppi selezionati, tra cui le gravidanze con positività agli anticorpi FRAA, ma sono necessari studi più ampi.
Obiettivo dello studio: Il folato (vitamina B9) e la vitamina B12 sono micronutrienti essenziali per la crescita cellulare, la sintesi del DNA, la metilazione e il metabolismo a un carbonio, e sono particolarmente importanti nelle prime fasi dello sviluppo. Questa revisione presenta una panoramica delle vitamine essenziali per lo sviluppo, con particolare attenzione al folato e alla B12, seguita da un esame dettagliato delle fonti di folato, delle sue forme chimiche, dell’assorbimento e della biodisponibilità, nonché dei fattori genetici che influiscono sul metabolismo e sul trasporto del folato.
Risultati: La revisione affronta poi i disturbi del neurosviluppo, concentrandosi sui disturbi dello spettro autistico (ASD), e sintetizza le prove sul ruolo del folato nella formazione del cervello durante la gravidanza, sulla carenza materna di folato come possibile fattore di rischio per l’autismo e sui periodi critici in cui lo stato del folato può influire maggiormente sugli esiti dello sviluppo neurologico. L’attenzione è rivolta in particolare alle prove degli studi clinici: alla rilevazione di carenze o insufficienze di folato nei bambini con ASD e al trattamento con leucovorina (acido folinico), nonché alla rilevazione del rischio di carenza di folato in gravidanza, in particolare attraverso lo screening degli autoanticorpi contro il recettore alfa del folato (FRAA), e al trattamento con folinato di calcio. Recenti studi randomizzati e controllati con placebo suggeriscono che le forme ridotte di folato possano offrire benefici rispetto all’acido folico in gruppi selezionati, tra cui i bambini con ASD e le gravidanze con positività ai FRAA, anche se sono necessari studi di conferma più ampi.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La revisione indica alcuni vantaggi del 5-MTHF e dell’acido folinico, ma solo l’acido folico ha dimostrato la propria efficacia in ampi studi sulla prevenzione dei difetti del tubo neurale.
Obiettivo dello studio: I composti del folato sono fondamentali per la sintesi del DNA e dell’RNA, la regolazione dell’omocisteina e la metilazione epigenetica. Tuttavia, esistono differenze significative tra il 5-metiltetraidrofolato (5-MTHF), l’acido folinico (CHO-THF) e l’acido folico sintetico (sFA).
Risultati: Il CHO-THF si mostra promettente nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico, grazie alla sua azione sulla trasmissione dei segnali nervosi e sulle vie neurometaboliche. Nonostante questi vantaggi, l’sFA resta l’unica forma di folato la cui efficacia nella prevenzione dei difetti del tubo neurale (NTD) è stata dimostrata in ampi studi clinici randomizzati e continua a svolgere un ruolo importante nelle strategie di salute pubblica. L’uso di sFA a dosi superiori a 1000 µg/giorno richiede un monitoraggio per evitare che mascheri una carenza di B12. Nei casi personalizzati o ad alto rischio, è preferibile ricorrere al 5-MTHF e al CHO-THF, idealmente insieme a un’integrazione di vitamina B12.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Prospettive e materiali di opinione
I contenuti seguenti presentano opinioni, interpretazioni e ipotesi degli autori. Non sono considerati equivalenti agli studi scientifici e alle revisioni sistematiche.
Pisaczek non giudica chi ha ragione. Mostra che cosa è stato scritto e dove leggerlo. Ogni frase qui sopra ha la sua fonte.