Dieta e alimentazioneUova e colesterolo: per anni ci hanno spaventati senza motivo?
- Andrzej Frydrychowski — Wpływ statyn na nasze zdrowie
- Jerzy Jaśkowski — Statyny – lekarze o tym nie mówią
- Bracia Rodzeń — Dla Lekarzy
- Jerzy Jaśkowski — Czego nie wiemy o statynach?
- Egg consumption and human health: an umbrella review of observational studies. · Int J Food Sci Nutr 2020
- Eggs: Healthy or Risky? A Review of Evidence from High Quality Studies on Hen's Eggs. · Nutrients 2023
- Egg consumption, cardiovascular diseases and type 2 diabetes. · Eur J Clin Nutr 2018
- Egg consumption and high-density-lipoprotein cholesterol. · J Intern Med 1994
- The Debate Over Egg Consumption and Incident Cardiovascular Disease. · Cardiol Rev 2021
- Orthomolecular Medicine News Service — Save Lives and Improve Public Health: Following the Data from Pellagra to Atherosclerosis
- Orthomolecular Medicine News Service — Understanding the Root Causes of Dyslipidemia in Atherosclerotic Cardiovascular Disease
- Orthomolecular Medicine News Service — Sugar Fraud
Andrzej Frydrychowski e Jerzy Jaśkowski suggeriscono che l’allarmismo sulle uova dovuto al colesterolo fosse eccessivo: l’organismo ne limiterebbe la produzione o l’assorbimento.
- Bracia Rodzeń cita la conclusione secondo cui non vi sono prove sufficienti di un legame tra le malattie cardiache e il consumo di uova nell’ambito di una dieta naturale.
- Jerzy Jaśkowski afferma che in passato si considerava normale un livello di colesterolo più alto rispetto ai valori poi adottati.
Cosa scrivono gli autori
Quando mangiamo più alimenti contenenti colesterolo, come i tuorli d’uovo, il fegato ne produce meno.
Secondo Jerzy Jaśkowski, dal tratto digerente viene assorbito al massimo circa 1 grammo di colesterolo, indipendentemente dal numero di uova mangiate.
Bracia Rodzeń cita la conclusione secondo cui non vi sono prove sufficienti di un legame tra le malattie cardiache e il consumo di grassi nella loro forma naturale, comprese le uova.
Jerzy Jaśkowski afferma che ancora 30 anni fa si considerava normale un livello di colesterolo pari a 250 mg e si iniziava una terapia intorno a 400 mg.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 5 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 424.
La revisione ha rilevato che il consumo di uova non era associato a molte delle malattie esaminate, mentre è stato osservato un possibile effetto benefico sul rischio di ictus.
Obiettivo dello studio: Il consumo di uova è stato oggetto di controversie per il suo impatto sulla salute umana, soprattutto a causa del contenuto di colesterolo e del suo possibile ruolo negli esiti cardiometabolici. Questo studio mirava a riassumere il livello delle prove sugli effetti del consumo di uova su vari esiti di salute.
Risultati: È stata condotta una ricerca sistematica di metanalisi. Per valutare il livello delle prove sono stati considerati il disegno degli studi, la relazione dose-risposta, l’eterogeneità e la coerenza dei risultati nel tempo, oltre all’individuazione di possibili fattori confondenti. I risultati di questa revisione di revisioni hanno mostrato che il consumo di uova non era associato a numerosi esiti di salute, tra cui cancro, disturbi cardiovascolari e metabolici. Al contrario, sono emerse prove di possibili effetti benefici sul rischio di ictus. In conclusione, le uova possono far parte di una dieta sana; tuttavia, servono ulteriori studi sui fattori confondenti per stabilire eventuali effetti dannosi.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La revisione ha concluso che le uova non sono più considerate dagli organismi nazionali un fattore di rischio per il colesterolo alto e le malattie cardiovascolari.
Obiettivo dello studio: Le uova di gallina (di Gallus gallus domesticus) forniscono colina, folati, vitamina D, iodio, vitamine del gruppo B e proteine di alta qualità e non sono più considerate dagli organismi nazionali un fattore di rischio per l’ipercolesterolemia e le malattie cardiovascolari (CVD). Restano però dubbi sui benefici e sui rischi del consumo regolare di uova.
Risultati: Per quanto riguarda l’incidenza del diabete di tipo 2 (T2D) e il rischio di CVD nelle persone con T2D, i dati osservazionali e quelli degli studi clinici randomizzati erano discordanti: i primi indicavano associazioni positive, mentre i secondi non rilevavano effetti di un maggiore consumo di uova sui parametri del T2D e delle CVD. Gli indicatori di sostenibilità suggeriscono che le uova hanno il minore impatto ambientale tra le proteine animali. Per ridurre il rischio di allergie, è opportuno introdurre le uova prima nell’alimentazione durante lo svezzamento. In conclusione, il bilancio delle prove indica che le uova sono un alimento nutriente e suggerisce ampi benefici per la salute se vengono incluse nella dieta in quantità superiori a quelle attualmente consumate dalle popolazioni europee.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La revisione ha concluso che le persone sane possono consumare senza rischi fino a sette uova a settimana e che i risultati degli studi osservazionali potrebbero dipendere da altri aspetti della dieta o da fattori di rischio.
Obiettivo dello studio: Le uova sono ricche di sostanze nutritive, sono una fonte di acidi grassi e amminoacidi essenziali e sono l’alimento con il più alto contenuto di colesterolo. Dagli anni ’70, le raccomandazioni alimentari consigliano alla popolazione sana di limitare il consumo a 2-4 uova a settimana e di ridurlo ulteriormente alle persone con diagnosi di malattie cardiovascolari (CVD) e diabete di tipo 2 (T2D).
Risultati: Studi di intervento di alta qualità non hanno rilevato effetti significativi dell’aumento del consumo di uova sui marcatori di rischio delle CVD e del T2D, sia nei soggetti sani sia in quelli con T2D. È più probabile che le associazioni con il rischio rilevate negli studi osservazionali siano dovute a un modello alimentare spesso associato a un elevato consumo di uova e/o alla presenza di più fattori di rischio nelle persone che ne mangiano molte. L’alimentazione, l’attività fisica e la genetica influiscono sulla predisposizione alle CVD e al T2D più di un singolo alimento come le uova. In conclusione, si possono consumare senza rischi fino a sette uova a settimana, ma per i pazienti con CVD o T2D già diagnosticate è particolarmente importante seguire uno stile di vita sano.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
In un piccolo studio condotto su persone sane, due uova al giorno per sei settimane hanno aumentato l’HDL, senza modificare l’LDL né i trigliceridi; gli autori non hanno raccomandato di limitare rigorosamente un consumo moderato di uova.
Obiettivo dello studio: Esaminare se un aumento del consumo di uova fa salire il colesterolo HDL (lipoproteine ad alta densità) nel sangue di individui sani.
Risultati: Dopo 6 settimane di consumo aggiuntivo di uova, il colesterolo HDL nel sangue è aumentato del 10% (P < 0.05) e il colesterolo totale del 4% (P < 0.05), mentre il rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL non è cambiato in modo significativo. Anche i trigliceridi nel sangue e il colesterolo LDL sono rimasti invariati. Nelle persone sane non è necessario limitare rigorosamente un consumo moderato di uova.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La revisione ha indicato che un consumo moderato di un uovo al giorno non era associato a effetti cardiovascolari avversi nelle persone senza malattie cardiache né diabete di tipo 2.
Obiettivo dello studio: Il legame tra l’assunzione di colesterolo attraverso il consumo di uova e l’incidenza delle malattie cardiovascolari (CVD) è oggetto di un ampio dibattito.
Risultati: Per avere un quadro aggiornato dell’importanza del consumo moderato di uova nella prevenzione primaria delle CVD, è stata condotta una ricerca mirata su Medline nella letteratura in lingua inglese, pubblicata tra il 2010 e marzo 2020, usando i termini assunzione di colesterolo, consumo di uova, malattia coronarica, CVD e T2DM. Sono stati individuati 19 articoli pertinenti, che insieme ad altra letteratura saranno discussi in questa revisione. L’analisi dei dati degli articoli individuati ha indicato che diversi studi hanno mostrato che un consumo moderato di uova (1 uovo/giorno) non è associato a effetti cardiovascolari avversi nelle persone senza CVD o T2DM, mentre altri studi hanno rilevato un’associazione positiva, soprattutto nei pazienti con CVD o T2DM preesistenti. Pertanto, al momento non vi è accordo unanime sull’argomento e la controversia continuerà finché non saranno disponibili nuove prove di conferma.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Prospettive e materiali di opinione
I contenuti seguenti presentano opinioni, interpretazioni e ipotesi degli autori. Non sono considerati equivalenti agli studi scientifici e alle revisioni sistematiche.
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