Vitamine e mineraliVitamina U: il succo di cavolo cura l’ulcera gastrica?
- Henryk Różański — Witamina U
- Henryk Różański — Rośliny krzyżowe Cruciferae a tarczyca
- Henryk Różański — Brokuły – Brassicas oleracea varium botrytis subvarium cymosa Lam.
- Henryk Różański — Burak czerwony – Beta vulgaris var. esculenta
- Rapid healing of peptic ulcers in patients receiving fresh cabbage juice. · Calif Med 1949
- S-Methylmethionine (Vitamin U): A Critical Narrative Review of Pharmacological Mechanisms, Evidence Levels, and Translational Barriers. · Pharmaceuticals (Basel) 2026
Henryk Różański descrive il succo di cavolo come una fonte naturale di vitamina U, alla quale veniva attribuita un’azione antiulcera.
- Alla vitamina U venivano attribuite la capacità di favorire e accelerare la cicatrizzazione delle ulcere, asciugarle e alleviare la gastrite e l’eccessiva secrezione di succo gastrico.
- Henryk Różański critica il sapore e la composizione dei succhi di cavolo fermentato polacchi che ha acquistato.
Cosa scrivono gli autori
La vitamina U è presente naturalmente nel succo di cavolo ed era considerata un rimedio antiulcera.
Alla vitamina U venivano attribuite la capacità di favorire e accelerare la cicatrizzazione delle ulcere, asciugarle, alleviare i sintomi della gastrite e inibire l’eccessiva secrezione di succo gastrico.
Il succo di cavolo è descritto come una fonte di vitamina U dall’azione antiulcera.
Anche il broccolo è descritto come una fonte di vitamina U dall’azione antiulcera.
Henryk Różański ha giudicato pessimi il sapore e la composizione dei succhi di cavolo fermentato polacchi che ha acquistato.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 2 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 1.
In 13 pazienti trattati con succo fresco di cavolo, le ulcere sono guarite più rapidamente rispetto ai dati pubblicati sul trattamento standard.
Obiettivo dello studio: Tredici pazienti con ulcera peptica sono stati trattati con succo fresco di cavolo che, secondo gli esperimenti, contiene un fattore antiulcera peptica. Questo fattore (vitamina U) previene lo sviluppo di ulcere peptiche indotte dall’istamina nelle cavie.
Risultati: Questo fattore (vitamina U) previene lo sviluppo di ulcere peptiche indotte dall’istamina nelle cavie. Il tempo medio di cicatrizzazione della cratere ulcerosa per sette di questi pazienti, affetti da ulcera duodenale, è stato di soli 10,4 giorni, mentre nella letteratura il tempo medio riportato per 62 pazienti trattati con la terapia standard era di 37 giorni. Nei sei pazienti con ulcera gastrica trattati con succo di cavolo, il tempo medio di cicatrizzazione della cratere ulcerosa è stato di soli 7,3 giorni, contro i 42 giorni riportati in letteratura per sei pazienti trattati con la terapia standard. La rapida cicatrizzazione delle ulcere peptiche, osservata radiologicamente e gastroscopicamente in 13 pazienti trattati con succo fresco di cavolo, indica che il fattore alimentare antiulcera peptica può svolgere un ruolo importante nella genesi dell’ulcera peptica nell’uomo.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La rassegna descrive gli effetti protettivi e antiulcera della S-metilmetionina, ma segnala che i dati clinici sugli esseri umani sono limitati.
Obiettivo dello studio: La S-metilmetionina (SMM, nota anche come vitamina U) è un composto contenente zolfo, simile a una vitamina, studiato fin dagli anni ’40 per le sue proprietà gastroprotettive e citoprotettive. Inizialmente individuata osservando l’attività antiulcera degli alimenti di origine vegetale, la SMM è stata studiata in modelli preclinici e in contesti clinici limitati per i suoi molteplici effetti farmacologici.
Risultati: I meccanismi proposti agiscono principalmente attraverso la riduzione dello stress ossidativo, la modulazione delle risposte infiammatorie e immunitarie, il mantenimento dell’equilibrio del glutatione, l’attivazione delle vie ERK/NF-κB e Nrf2/Keap1 e la regolazione dei processi di metilazione. Sulla base delle recenti rassegne descrittive, questo lavoro propone una sintesi critica strutturata, valuta la qualità delle prove, confronta la SMM con il donatore di metile strutturalmente correlato S-adenosilmetionina (SAMe) e analizza gli ostacoli alla sperimentazione clinica e alla regolamentazione che, nonostante oltre 70 anni di studi, hanno impedito la registrazione del farmaco in Occidente. Malgrado le numerose prove precliniche e le osservazioni cliniche storiche, il livello di evidenza per molte indicazioni resta limitato. Per trasformare le promettenti evidenze precliniche in benefici clinici servono con urgenza studi randomizzati controllati di fase II ben progettati e formulazioni farmaceutiche innovative, in particolare per la somministrazione topica e sulle mucose.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
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