MalattieMalocclusione e postura: i denti storti possono incurvare la colonna vertebrale?
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- Head and Cervical Posture in Sagittal Skeletal Malocclusions: Insights from a Systematic Review. · J Clin Med 2025
- Temporomandibular Joint Disk Displacements in Class II Malocclusion and Cervical Spine Alterations: Systematic Review and Report of a Hypodivergent Case with MRI Bone and Soft Tissue Changes. · Life (Basel) 2022
- Craniocervical posture in patients with skeletal malocclusion and its correlation with craniofacial morphology during different growth periods. · Sci Rep 2024
- Postural disorders and dentofacial morphology. · Acta Odontol Scand 1998
- Cervical vertebral column morphology related to craniofacial morphology and head posture in preorthodontic children with Class II malocclusion and horizontal maxillary overjet. · Am J Orthod Dentofacial Orthop 2011
- Relationship between Unilateral Posterior Crossbite and Human Static Body Posture. · Int J Environ Res Public Health 2020
Igor Dogocki collega la posizione scorretta della lingua e la respirazione con la bocca ai denti storti, che a loro volta possono causare dolori alla colonna vertebrale.
- Descrive anche il legame tra la posizione della testa, l’occlusione e l’apparato masticatorio.
- I problemi di occlusione possono essere associati a una postura scorretta oppure avere origine nella bocca. Per questo Dogocki consiglia un approccio globale.
Cosa scrivono gli autori
L’influenza della postura del corpo, in particolare della posizione della testa, sull’occlusione e sull’apparato masticatorio è presentata come un’ipotesi discussa.
L’affollamento dentale è stato associato alla posizione del cranio rispetto alla colonna cervicale.
La posizione scorretta della lingua e la respirazione con la bocca sono state associate ai denti storti e possono provocare dolori alla colonna vertebrale.
Secondo Igor Dogocki, i problemi di occlusione possono essere associati a una postura scorretta oppure avere origine nella bocca.
Igor Dogocki descrive il legame tra postura e malocclusione come un circolo vizioso che richiede un approccio globale.
Tra le conseguenze della posizione scorretta della lingua vengono indicati sia i denti storti sia il dolore o la tensione al collo.
Jan Jaśkowski afferma che gli studi scientifici non confermano che stare incurvati provochi dolori alla colonna vertebrale.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 6 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 96.
La revisione ha rilevato un legame tra le malocclusioni scheletriche e la postura della testa e della colonna cervicale, anche se gli studi erano eterogenei.
Obiettivo dello studio: Contesto: questa revisione sistematica si propone di valutare la relazione tra la postura cranio-cervicale e le malocclusioni scheletriche sagittali, concentrandosi sulla curvatura cervicale, sulla postura della testa e sull’influenza della classificazione scheletrica sullo sviluppo cranio-facciale. Metodi: è stata condotta una ricerca elettronica completa nelle banche dati PubMed, Scopus e Web of Science per individuare gli studi pubblicati tra gennaio 2015 e gennaio 2025.
Risultati: Sono state osservate anche variazioni nella morfologia delle vertebre cervicali, soprattutto in relazione alla postura della testa e alla struttura cranio-facciale. Tuttavia, tra gli studi è stata rilevata una notevole eterogeneità per quanto riguarda le popolazioni esaminate, le tecniche di misurazione e i criteri di classificazione. Conclusioni: questa revisione evidenzia una forte interrelazione tra postura cranio-cervicale e classificazione scheletrica sagittale, con possibili implicazioni cliniche per la diagnosi e la pianificazione del trattamento ortodontico. Sono necessari ulteriori studi longitudinali per stabilire i rapporti di causa ed effetto e migliorare le strategie di trattamento ortodontico.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La revisione ha rilevato un legame tra i disturbi dell’articolazione temporomandibolare e la postura del collo, ma la letteratura presenta risultati contrastanti.
Obiettivo dello studio: (1) Contesto: questo studio si proponeva di condurre una revisione della letteratura sulla dislocazione del disco (DD) in caso di malocclusione di Classe II o di alterazioni della posizione delle vertebre cervicali e di presentare un caso ipodivergente con dolore cervicale, dislocazione anterolaterale destra con riduzione, dislocazione anterolaterale sinistra con riduzione e versamento articolare sinistro.
Risultati: (1) Contesto: questo studio si proponeva di condurre una revisione della letteratura sulla dislocazione del disco (DD) in caso di malocclusione di Classe II o di alterazioni della posizione delle vertebre cervicali e di presentare un caso ipodivergente con dolore cervicale, dislocazione anterolaterale destra con riduzione, dislocazione anterolaterale sinistra con riduzione e versamento articolare sinistro. (2) Metodi: tra marzo 2022 e aprile 2022 è stata condotta una ricerca elettronica strutturata, senza limiti temporali e secondo le linee guida PRISMA, nelle banche dati PubMed, Scopus, Embase e Cochrane. Sono stati cercati i termini «dislocazione del disco», «dislocazione discale», «articolazione temporomandibolare», «malocclusione di Classe II» e «vertebre cervicali».
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Durante la crescita, nelle persone con malocclusione scheletrica di Classe II alcuni indicatori della postura della testa e del collo erano più elevati rispetto alle persone con malocclusione di Classe III.
Obiettivo dello studio: La relazione tra la postura cranio-cervicale e le strutture cranio-facciali nelle diverse malocclusioni scheletriche sagittali e nelle varie fasi della crescita ha suscitato grande interesse in ortodonzia, ma non è stata dimostrata in modo conclusivo.
Risultati: Gli indicatori di inclinazione cervicale erano maggiori nella Classe III scheletrica rispetto alla Classe II scheletrica. Nei pazienti con malocclusione scheletrica sagittale, le variabili della morfologia cranio-facciale e della postura cranio-cervicale sono più correlate durante la pubertà e nelle fasi successive. La tendenza indica una stretta interrelazione: nella Classe II scheletrica la testa era più estesa, mentre nella Classe III scheletrica era flessa. Tuttavia, tenendo conto dei limiti dello studio, sono necessarie ulteriori ricerche longitudinali su campioni più ampi per chiarire la relazione.
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La revisione ha indicato un possibile legame tra la malocclusione di Classe II e l’iperlordosi cervicale, ma ha segnalato i limiti degli studi disponibili.
Obiettivo dello studio: Sebbene le opinioni sulla postura scorretta come fattore che contribuisce allo sviluppo dentofacciale anomalo e alle malocclusioni abbiano una lunga storia, sono stati condotti pochissimi studi controllati sull’argomento. La maggior parte degli articoli è aneddotica o descrive impressioni cliniche soggettive.
Risultati: La maggior parte degli articoli è aneddotica o descrive impressioni cliniche soggettive. Alcuni studi presentano dati validi, ma spesso non forniscono informazioni sufficienti sui metodi utilizzati per rilevare la postura. Sulla base degli studi selezionati, questa revisione conclude che vi sono prove plausibili di una maggiore prevalenza delle malocclusioni di Classe II secondo Angle associate all’iperlordosi della colonna cervicale e di un maggiore rischio di morso crociato laterale nei bambini affetti da scoliosi e torcicollo. Anche i dati che documentano un legame tra affollamento anteriore e postura della testa sembrano convincenti.
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Nei bambini con un maggiore prognatismo mandibolare scheletrico erano più frequenti le anomalie nella struttura delle vertebre cervicali, associate alla posizione della testa.
Obiettivo dello studio: Per la prima volta è stata esaminata la morfologia della colonna cervicale in bambini non ancora sottoposti a trattamento ortodontico con malocclusione di Classe II e overjet orizzontale, mettendola in relazione con la morfologia cranio-facciale e la postura della testa.
Risultati: Le anomalie della morfologia della colonna vertebrale cervicale erano significativamente più frequenti nel gruppo con overjet scheletrico (28%) rispetto al gruppo con overjet dentoalveolare (17%) (P <0.05). Le anomalie di fusione erano associate a un’ampia relazione sagittale tra le mascelle, a retrognazia delle mascelle, a una loro forte inclinazione e a una postura della testa estesa (rispettivamente P <0.05 e 0.01). Inoltre, una schisi parziale era associata in modo significativo a un ampio angolo della base cranica (P <0.01). Nei bambini non ancora sottoposti a trattamento ortodontico con overjet orizzontale sono state individuate nuove associazioni tra la morfologia della colonna cervicale, la morfologia cranio-facciale e la postura della testa. Questi risultati sono considerati importanti per la diagnosi e, quindi, per elaborare un piano di trattamento più preciso per questi pazienti.
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I giovani adulti con morso crociato differivano dai controlli per la posizione delle spalle e del bacino, ma non è stato dimostrato un legame tra il lato del difetto e la direzione delle differenze.
Obiettivo dello studio: Abbiamo confrontato la postura del corpo, valutata con la fotogrammetria, tra giovani adulti con e senza morso crociato posteriore unilaterale (UPCB). Le valutazioni sono state controllate in base alla vista, alla posizione della mandibola e alla posizione seduta o in piedi. Inoltre, ci siamo proposti di determinare, mediante fotogrammetria e una piattaforma posturale statica, la relazione tra il lato interessato dal UPCB e la direzione della postura del corpo.
Risultati: Hanno partecipato in totale 36 adulti (UPCB sinistro = 12; UPCB destro = 6; controlli = 18). Tra i gruppi di controllo e UPCB sono state rilevate differenze significative nell’allineamento orizzontale a livello dell’acromion (p = 0.035) e dell’ASIS (p = 0.026), controllando l’input visivo e la posizione della mandibola. Nel gruppo UPCB non sono state osservate differenze significative nell’allineamento orizzontale o nella distribuzione della pressione plantare in base al lato interessato. La presenza di UPCB influisce sulla postura statica del corpo, ma il lato del morso crociato non è correlato alla direzione dell’effetto sulla postura statica.
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