Dieta e alimentazioneClorella e spirulina: alghe verdi o un mito costoso?
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Hubert Czerniak cita la clorella e la spirulina tra i rimedi usati per rimuovere i metalli dai depositi superficiali dell’organismo.
- Henryk Różański descrive la clorella come ricca di proteine e sostanze nutritive, a cui attribuisce effetti nutritivi, rigeneranti, disintossicanti e immunostimolanti.
- Secondo lui, la spirulina contiene dal 55 al 70% di proteine e ai suoi estratti attribuisce effetti antiallergici e immunostimolanti, oltre alla capacità di ridurre il colesterolo.
- Indica anche le dosi: 3–8 g di clorella e di solito 2–3 g di spirulina al giorno.
Cosa scrivono gli autori
La clorella è un’alga unicellulare che in natura forma colonie.
La clorella contiene molte proteine, oltre a vitamine, minerali e altre sostanze nutritive.
Alla clorella sono attribuiti effetti nutritivi, rigeneranti, disintossicanti e immunostimolanti.
La spirulina è descritta come un cianobatterio e contiene dal 55 al 70% di proteine.
Alla spirulina sono attribuiti effetti nutritivi, disintossicanti e tonificanti in generale.
Agli estratti di spirulina sono attribuiti effetti immunostimolanti e antiallergici, oltre alla capacità di ridurre il colesterolo.
Sono indicate le dosi consigliate: 3–8 g di clorella al giorno e, di solito, 2–3 g di spirulina al giorno.
Hubert Czerniak cita la spirulina e la clorella tra i rimedi usati per rimuovere i metalli dai depositi superficiali dell’organismo.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 4 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 46.
Una metanalisi ha rilevato una lieve riduzione della pressione diastolica dopo l’assunzione di spirulina, ma non ha riscontrato effetti significativi sui lipidi né sulla pressione dopo l’assunzione di clorella.
Obiettivo dello studio: Contesto/Obiettivi: l’integrazione di clorella e spirulina potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiometaboliche aiutando a controllare meglio il colesterolo nel sangue, i trigliceridi, la glicemia, il peso e la pressione arteriosa (PA). Tuttavia, gli studi disponibili sono limitati per dimensioni e hanno valutato esiti diversi.
Risultati: D’altra parte, l’assunzione di spirulina ha portato a una riduzione significativa della PA diastolica (-0.42, IC 95%: da -0.81 a -0.02, p = 0.04), ma non ha avuto effetti significativi sugli indici dei lipidi nel sangue, nonostante una tendenza alla riduzione del colesterolo totale (-0.17, IC 95%: da -0.39 a 0.06, p = 0.15). Questa metanalisi suggerisce che l’integrazione di spirulina può essere usata come supporto per controllare i fattori di rischio cardiometabolico, in particolare la PA. Tuttavia, l’entità dell’effetto è modesta e la sua rilevanza clinica è incerta. Conclusioni: sono necessari altri studi randomizzati per valutare meglio il potenziale di questi integratori come supporto nel controllo dei fattori di rischio cardiovascolare.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Una revisione degli studi sugli esseri umani e sugli animali ha rilevato un miglioramento degli indicatori ematici legati ai livelli di ferro dopo l’assunzione di clorella e spirulina; sono necessari studi clinici più lunghi.
Obiettivo dello studio: L’anemia da carenza di ferro (IDA) colpisce oltre due miliardi di persone nel mondo e viene spesso trattata con integratori di ferro convenzionali, che sono spesso poco tollerati e hanno una biodisponibilità limitata. Questa revisione sistematica esamina il potenziale di Arthrospira platensis (spirulina) e Chlorella vulgaris come fonti di ferro alternative e biodisponibili.
Risultati: A. platensis e C. vulgaris sono integratori sicuri ed efficaci a base di microalghe, capaci di migliorare lo stato del ferro e le difese antiossidanti. Rappresentano quindi alternative promettenti alle terapie convenzionali a base di ferro. Tuttavia, sono necessari studi clinici di più lunga durata sugli esseri umani per confermare questi risultati e determinare le dosi ottimali.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Una metanalisi di studi su diverse alghe ha rilevato un miglioramento del tempo fino all’esaurimento e benefici più modesti sulla potenza massima durante l’esercizio.
Obiettivo dello studio: Obiettivo: le alghe marine e le microalghe forniscono antiossidanti, acidi grassi polinsaturi e composti bioattivi che possono migliorare le prestazioni fisiche e accelerare il recupero. Tuttavia, le prove disponibili sono ancora discordanti.
Risultati: Le analisi di sensibilità hanno confermato la solidità dei risultati principali, con poche prove di distorsioni dovute alla pubblicazione. Conclusioni: gli integratori derivati dalle alghe, in particolare spirulina e clorella, possono migliorare moderatamente le prestazioni negli esercizi aerobici e attenuare i danni muscolari provocati dall’esercizio in determinate condizioni. Gli effetti sembrano dipendere dalla specie di alga, dalle dosi, dalla durata dell’intervento e dal tipo di allenamento. Servono studi randomizzati controllati (RCT) di alta qualità e multicentrici, che includano parametri meccanicistici, per chiarire le modalità d’uso ottimali e formulare raccomandazioni specifiche per gli atleti.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La revisione indica che gli studi clinici sulle microalghe hanno rilevato miglioramenti in alcuni indicatori di salute, tra cui il profilo lipidico, la pressione e i marcatori dell’infiammazione.
Obiettivo dello studio: Con la crescita dell’interesse globale per un’alimentazione sostenibile, le alghe sono emerse come una promettente risorsa alimentare funzionale. Questa revisione analizza il valore nutrizionale delle alghe commestibili, con particolare attenzione alle microalghe ricche di proteine, e riassume le attuali prove cliniche sui loro benefici per la salute.
Risultati: Questa revisione riassume gli studi attuali, che mostrano come le alghe siano una fonte proteica sostenibile e potente, capace di migliorare la qualità dell’alimentazione e promuovere la salute. L’inserimento di prodotti a base di alghe in diete prevalentemente vegetali può contribuire alla sicurezza alimentare globale e alla salute pubblica a lungo termine. Tuttavia, le prove cliniche disponibili sono eterogenee e si basano in gran parte su studi d’intervento piccoli e di breve durata, con notevoli differenze tra specie di alghe, metodi di lavorazione e dosi. Di conseguenza, sebbene le prove indichino possibili effetti funzionali, la solidità dei dati e la loro applicabilità a popolazioni diverse restano limitate.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
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