Erbe e pianteRutvica: la metformina deriva da questa pianta?
- Henryk Różański — Rutwica – Galega, guanidyny, galegina i metformina
- Henryk Różański — Zioła przeciwcukrzycowe, cz. I
- Metformin: historical overview. · Diabetologia 2017
- Clinical pharmacokinetics of metformin. · Clin Pharmacokinet 2011
- Metformin: Therapeutic profile in the treatment of type 2 diabetes. · Diabetes Obes Metab 2024
- Repurposing of Metabolic Drugs Metformin and Simvastatin as an Emerging Class of Cancer Therapeutics. · Pharm Res 2025
Henryk Różański spiega che i derivati della guanidina della rutvica sono diventati il modello dei farmaci della classe delle biguanidi, come la metformina.
- La parte erbacea della rutvica contiene soprattutto galegina.
- I derivati della guanidina della rutvica e la metformina hanno effetti simili sull’assorbimento e sul consumo del glucosio.
Cosa scrivono gli autori
La rutvica ha contribuito alla nascita di un farmaco antidiabetico sintetico.
I derivati della guanidina della rutvica sono diventati il modello dei moderni farmaci antidiabetici della classe delle biguanidi, come la metformina.
La parte erbacea della rutvica contiene derivati della guanidina, soprattutto galegina.
I derivati della guanidina della rutvica e la metformina hanno effetti simili sull’assorbimento e sul consumo del glucosio.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 4 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 31.
La metformina ha legami storici con la rutvica, la cui guanidina abbassava il livello di glucosio.
Obiettivo dello studio: La metformina (dimetilbiguanide) è diventata il farmaco orale di prima scelta per abbassare la glicemia nel trattamento del diabete di tipo 2. La sua storia è legata a Galega officinalis (nota anche come ruta caprina), una pianta medicinale tradizionale in Europa, che si scoprì essere ricca di guanidina; nel 1918 si dimostrò che questa abbassava la glicemia.
Risultati: Il futuro della metformina era incerto e la sua reputazione era stata offuscata dall’associazione con altre biguanidi, nonostante le differenze evidenti. In Europa si è gradualmente affermata la convinzione che la metformina potesse contrastare la resistenza all’insulina e trattare l’iperglicemia dell’adulto senza causare aumento di peso né un maggior rischio di ipoglicemia. Dopo un esame approfondito, nel 1995 la metformina fu introdotta negli Stati Uniti. Nel 1998, lo UK Prospective Diabetes Study (UKPDS) individuò i benefici cardiovascolari a lungo termine della metformina, fornendo una nuova ragione per adottarla come terapia iniziale contro l’iperglicemia nel diabete di tipo 2. A sessant’anni dalla sua introduzione nel trattamento del diabete, la metformina è diventata il farmaco ipoglicemizzante più prescritto al mondo, con possibili ulteriori applicazioni terapeutiche.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La metformina è stata sviluppata a partire dalla galegina, un derivato della guanidina presente nella rutvica.
Obiettivo dello studio: La metformina è ampiamente usata per trattare il diabete mellito di tipo 2. È una biguanide sviluppata a partire dalla galegina, un derivato della guanidina presente in Galega officinalis (lillà francese).
Risultati: Nel complesso, l’effetto delle varianti strutturali degli OCT e di altri trasportatori di cationi sulla farmacocinetica della metformina sembra essere modesto, e anche i successivi effetti sulla risposta clinica sono limitati. Tuttavia, le differenze tra individui nei livelli di espressione di OCT1 e OCT3 nel fegato sono molto ampie e possono contribuire più di altri fattori alle variazioni nell’assorbimento epatico e nell’effetto clinico della metformina. L’acidosi lattica è l’effetto avverso temuto dei farmaci biguanidi, ma la sua incidenza è molto bassa nei pazienti trattati con metformina. Suggeriamo di mantenere le concentrazioni plasmatiche medie di metformina sotto 2,5 mg/L nell’arco di un intervallo di dosaggio, per ridurre al minimo il rischio di questo effetto avverso.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Storicamente, la metformina deriva dall’uso della rutvica come pianta impiegata per i sintomi del diabete.
Obiettivo dello studio: La metformina (dimetil-biguanide) può far risalire le proprie origini all’uso di Galega officinalis come rimedio vegetale per i sintomi attribuiti al diabete. Dal primo uso clinico della metformina come farmaco ipoglicemizzante nel 1957, questo medicinale è diventato un’opzione farmacologica di prima linea a sostegno degli interventi sullo stile di vita nel trattamento del diabete di tipo 2 (T2D).
Risultati: La metformina si combina facilmente con altri farmaci per il diabete; può essere prescritta in caso di prediabete per ridurre il rischio di progressione verso il T2D e in alcune regioni viene usata per contribuire al controllo glicemico in gravidanza. Grazie alla varietà dei suoi meccanismi d’azione, al profilo di sicurezza consolidato e al rapporto costo-efficacia, la metformina è oggetto di valutazione per ulteriori possibili applicazioni cliniche. Per eliminare il farmaco è necessaria una funzione renale adeguata; all’inizio può causare effetti collaterali gastrointestinali, che si possono attenuare assumendola durante i pasti o usando una formulazione a rilascio prolungato. La metformina è quindi una preziosa risorsa terapeutica utilizzabile durante tutto il decorso naturale del T2D.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Il riassunto afferma che la metformina deriva dalla rutvica officinale (Galega officinalis).
Obiettivo dello studio: Le alterazioni metaboliche sono comunemente associate a vari tipi di tumore e sono riconosciute come fattori che contribuiscono alla progressione, all’invasione e alla metastasi tumorale. Il riposizionamento dei farmaci, una strategia di ricerca farmacologica, utilizza le conoscenze esistenti per proporre farmaci già affermati per nuove indicazioni, sulla base di dati clinici o evidenze biologiche.
Risultati: La metformina viene spesso usata insieme alle statine per studiarne i potenziali effetti sinergici. La combinazione di metformina e simvastatina ha suscitato grande interesse nella ricerca oncologica per i suoi potenziali vantaggi nella prevenzione e nel trattamento dei tumori. In questa rassegna analizziamo gli effetti della metformina e della simvastatina, singolarmente e in combinazione, sui principali tratti distintivi del cancro e il modo in cui questa combinazione influisce sull’espressione delle biomolecole e sulle vie di segnalazione associate. Riassumiamo inoltre la ricerca preclinica, compresi gli studi clinici, sull’efficacia, la sicurezza e le possibili applicazioni del riposizionamento della metformina e della simvastatina per la terapia oncologica.
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