Salute pubblica e OMSMercurio nelle otturazioni: l’amalgama in bocca può fare male?
- Piotr Witczak — Holistyczny Program Odnowy Organizmu
- Andrzej Frydrychowski — Jak oczyścić organizm z metali ciężkich, część 1
- Piotr Witczak — Stwardnienie rozsiane (SM) i zanikowe boczne (ALS) jako „choroby amalgamatowe”
- Dental amalgam restorations: daily mercury dose and biocompatibility. · J Long Term Eff Med Implants 2005
- Dental amalgam and human health. · Int Dent J 2003
- Alzheimer's disease, dental amalgam and mercury. · J Am Dent Assoc 1999
- Amalgam tooth fillings and man's mercury burden. · Hum Exp Toxicol 1994
- Orthomolecular Medicine News Service — Mercury Dental Amalgams Banned in 3 Countries
- Orthomolecular Medicine News Service — Heart Failure or Therapy Failure? Toxins Cause Cardiomyopathy
- Orthomolecular Medicine News Service — The Clinical Impact of Vitamin C: My Personal Experiences as a Physician
Piotr Witczak ritiene che l’amalgama possa fare male, perché lo indica come una fonte di mercurio e collega il mercurio a disturbi e malattie.
- Piotr Witczak cita studi che indicano un’associazione tra la presenza di amalgama e la sclerosi multipla, e descrive anche segnalazioni simili riguardanti la SLA.
- Piotr Witczak consiglia di evitare le fonti di mercurio e di rimuovere le otturazioni in amalgama, ma solo adottando le necessarie misure di sicurezza.
- Le segnalazioni citate parlano di associazioni e possibili rischi, ma non dimostrano che ogni otturazione causi una malattia.
Cosa scrivono gli autori
Le otturazioni in amalgama sono indicate come una delle fonti di mercurio nell’organismo.
Andrzej Frydrychowski indica le otturazioni in amalgama come una fonte di mercurio e associa l’esposizione prolungata a basse dosi di metalli pesanti a possibili effetti indesiderati.
Piotr Witczak cita pubblicazioni che indicano un’associazione tra la presenza di amalgama e la sclerosi multipla.
Piotr Witczak descrive segnalazioni di un’associazione tra mercurio e SLA, ma non le presenta come prova che l’amalgama causi da solo questa malattia.
Piotr Witczak riporta come esempio il caso aneddotico di una persona le cui condizioni di salute sarebbero peggiorate dopo la rimozione pericolosa delle otturazioni e l’applicazione di nuove otturazioni contenenti mercurio.
Piotr Witczak consiglia di rimuovere le otturazioni in amalgama in sicurezza, seguendo procedure adeguate e adottando le necessarie misure di protezione.
Piotr Witczak sottolinea che l’avvelenamento cronico da mercurio può essere difficile da riconoscere.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 4 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 1 482.
La revisione ha stimato che la dose di mercurio proveniente dall’amalgama è bassa e che ci sono poche prove di un’associazione tra le otturazioni e i problemi di salute menzionati.
Obiettivo dello studio: Negli ultimi 150 anni, l’amalgama d’argento-stagno-rame è stato il materiale da restauro dentale più utilizzato. L’amalgama potrebbe essere il materiale da impianto più utilizzato in assoluto.
Risultati: Come prevedibile, data la bassa dose giornaliera, sono stati segnalati pochi sintomi neurologici avversi. Ci sono inoltre poche prove di un’associazione tra i restauri in amalgama e malattie neurodegenerative, alterazioni della funzione renale, esiti avversi della gravidanza o malattie autoimmuni. Mancano dati sugli effetti neurobiologici e sullo sviluppo neurologico nei bambini che potrebbero essere esposti al mercurio durante la gestazione a causa dei restauri in amalgama della madre. Servono altri dati sull’eventuale ruolo dell’amalgama nella malattia di Alzheimer e nella sclerosi multipla.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La revisione ha concluso che le prove disponibili non indicano che l’amalgama rappresenti un rischio per la salute dei pazienti.
Obiettivo dello studio: L’uso dell’amalgama dentale come materiale da restauro è da tempo oggetto di controversie per la presenza di mercurio elementare. Negli ultimi 30 anni è stata confermata in modo definitivo la fuoriuscita di piccole quantità di mercurio dall’amalgama, ma ricerche approfondite non sono riuscite a individuare effetti dannosi sulla salute.
Risultati: Sulla base delle prove attuali, il consenso internazionale sostiene ampiamente che l’amalgama non rappresenti un rischio per la salute dei pazienti. Tuttavia, occorre controllare l’esposizione al mercurio libero volatile negli studi dentistici per eliminare i rischi professionali. Questo articolo offre una panoramica generale della situazione e delle questioni attuali, presentando un punto di vista condiviso per aiutare professionisti e cittadini a prendere una decisione informata sui restauri dentali in amalgama.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Lo studio non ha rilevato un’associazione tra le otturazioni in amalgama e la malattia di Alzheimer, né livelli più elevati di mercurio nel cervello.
Obiettivo dello studio: Il mercurio (Hg) è una neurotossina che, secondo alcune ipotesi, potrebbe contribuire alla patogenesi della malattia di Alzheimer (AD). L’amalgama dentale rilascia basse quantità di vapori di Hg ed è una potenziale fonte di Hg per una larga parte della popolazione adulta.
Risultati: Gli autori non hanno riscontrato un’associazione significativa tra la malattia di Alzheimer e il numero o la superficie delle otturazioni in amalgama, né con il fatto di averle avute in passato. Non hanno inoltre rilevato differenze statisticamente significative nei livelli di Hg nel cervello tra i soggetti con AD e i soggetti di controllo. Il mercurio contenuto nei restauri dentali in amalgama non sembra essere un fattore neurotossico nella patogenesi dell’AD. Gli autori hanno riscontrato che i livelli di Hg nel cervello non sono associati all’amalgama dentale, né in base alla presenza di restauri esistenti né in base alla storia dei restauri dentali in amalgama dei soggetti.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La valutazione del rischio ha indicato che l’assunzione complessiva di mercurio dagli alimenti e dalle otturazioni rientra nei limiti consentiti.
Obiettivo dello studio: Oltre all’alimentazione, le otturazioni in amalgama rappresentano la principale fonte di esposizione al mercurio per la popolazione generale. Le valutazioni tossicologiche si concentrano sulla dose di mercurio derivante da questa esposizione.
Risultati: Applicando la dose al modello tossicocinetico noto per il mercurio, è possibile prevedere le concentrazioni nei tessuti, nel sangue e nelle urine dovute al rilascio di mercurio dalle otturazioni. Queste previsioni concordano bene con le osservazioni autoptiche e in vivo. Una valutazione del rischio per la salute delle persone con otturazioni in amalgama mostra che l’assunzione combinata di mercurio dagli alimenti e dall’amalgama non supera la dose giornaliera accettabile. Inoltre, le concentrazioni di mercurio nel sangue e nelle urine delle persone con amalgama sono inferiori a un decimo dei valori critici associati alla comparsa di sintomi precoci o di effetti subclinici attribuibili al mercurio.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Prospettive e materiali di opinione
I contenuti seguenti presentano opinioni, interpretazioni e ipotesi degli autori. Non sono considerati equivalenti agli studi scientifici e alle revisioni sistematiche.
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