Salute pubblica e OMSLockdown e mascherine: cosa ha fatto la pandemia alla nostra salute?
- Paul Clayton — Kontrolowany lot w otchłań
- Jerzy Zięba — COVID-19. Jak to zatrzymać?
- Dr Astrid Stuckelberger — Dr Astrid Stuckelberger o korupcji w ONZ i WHO — wywiad Club Grubbery (lipiec 2025)
- Henryk Różański — SARS-CoV-2 i COVID-19. Wolne przemyślenia.
- Jerzy Zięba — Co z tą pandemią?
- Jerzy Zięba — System w panice
- Prof. Sucharit Bhakdi — mRNA Vaccine Toxicity — M. Palmer i S. Bhakdi i in. (2023)
- Unexpected Benefits of Coronavirus Disease 2019: Impact of Coronavirus Disease 2019 Pandemic on Surgical Site Infection: A Systematic Review and Meta-Analysis. · Surg Infect (Larchmt) 2023
- Impact of the COVID-19 pandemic on the infectious disease epidemiology. · J Prev Med Hyg 2023
- The implications of COVID-19 in the ambient environment and psychological conditions. · NanoImpact 2021
- COVID-19 Preventive Practices, Parent-Child Conflict, and Depressive Symptoms Among Chinese Adolescents. · Behav Sci (Basel) 2026
- Bergamo and Covid-19: How the Dark Can Turn to Light. · Front Med (Lausanne) 2021
- Orthomolecular Medicine News Service — Vaccines Are Not Public Health: An Open Message to RFK Jr.
- Orthomolecular Medicine News Service — Why Reforming the CDC Is Essential
Paul Clayton collega i lockdown a un aumento dei casi di diabete e a ritardi nello sviluppo dei bambini.
- Paul Clayton aggiunge che l’isolamento sociale è associato a un rischio maggiore di ictus e demenza.
- Jerzy Zięba avverte che respirare sotto una mascherina può essere pericoloso; la Dr.ssa Astrid Stuckelberger sostiene che le mascherine possono causare polmonite batterica.
- Henryk Różański presenta una valutazione opposta: secondo lui le mascherine filtrano l’aria e limitano l’ingresso dei virus nelle vie respiratorie.
- La Dr.ssa Astrid Stuckelberger collega lockdown e mascherine all’ansia e ai problemi di salute mentale, mentre il Prof. Sucharit Bhakdi parla di un possibile PTSD legato alle esperienze vissute durante la pandemia.
Cosa scrivono gli autori
I lockdown legati al COVID avrebbero causato un aumento dei casi di diabete.
Nei bambini nati durante il lockdown sono stati descritti uno sviluppo più lento del linguaggio, delle capacità motorie e cognitive.
L’isolamento sociale è associato a un aumento del rischio di ictus e demenza.
Jerzy Zięba ritiene che l’aria sotto la mascherina non sia respirabile e possa mettere a rischio la salute e la vita.
La Dr.ssa Astrid Stuckelberger sostiene che le mascherine possono causare polmonite batterica.
Henryk Różański presenta le mascherine come filtri destinati a trattenere polvere, batteri e virus e a proteggere l’apparato respiratorio.
Jerzy Zięba sostiene che le mascherine non hanno modificato il numero dei contagi.
Jerzy Zięba cita 67 studi e sostiene che l’efficacia delle mascherine è nulla.
La Dr.ssa Astrid Stuckelberger collega lockdown e mascherine alla paura e ai problemi di salute mentale.
Il Prof. Sucharit Bhakdi scrive che le esperienze legate alla pandemia, compresi i lockdown, la paura e l’uso delle mascherine, possono essere associate al PTSD.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 5 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 244.
Una metanalisi ha rilevato che la pandemia e il lockdown erano associati a un minor rischio di infezioni del sito chirurgico, soprattutto quelle superficiali.
Obiettivo dello studio: Contesto: Il nostro obiettivo era riassumere e sintetizzare le prove attuali riguardo all’impatto indiretto della pandemia di malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) e delle misure ad essa associate sul tasso di infezioni del sito chirurgico (SSI), rispetto al periodo pre-pandemico. Metodi: È stata condotta una ricerca informatizzata su MEDLINE tramite PubMed, Web of Science e Scopus, utilizzando le parole chiave pertinenti.
Risultati: Non è stata osservata una riduzione significativa del tasso di SSI dopo l’adozione dell’uso prolungato delle mascherine (OR, 0,73; IC 95%, 0,30-1,73; p = 0,47). Durante la pandemia di COVID-19, rispetto al periodo precedente, è stata osservata una riduzione del tasso di SSI superficiali (OR, 0,58; IC 95%, 0,45-0,75; p < 0,0001). Conclusioni: Le prove attuali suggeriscono che la pandemia di COVID-19 potrebbe aver avuto alcuni benefici inattesi, tra cui il miglioramento dei protocolli di controllo delle infezioni, che ha portato a una riduzione dei tassi di SSI, soprattutto delle SSI superficiali. A differenza dell’uso prolungato delle mascherine, il lockdown è stato associato a una riduzione dei tassi di SSI.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Durante la pandemia sono state registrate meno segnalazioni di numerose malattie infettive; gli autori collegano il fenomeno, tra l’altro, al lockdown e all’uso delle mascherine.
Obiettivo dello studio: La pandemia di COVID-19 ha avuto un enorme impatto su diversi aspetti della salute pubblica. Le notifiche obbligatorie sono uno strumento fondamentale per ottenere un quadro generale della diffusione delle malattie infettive in una popolazione. Lo scopo di questo studio era valutare l’impatto della pandemia di COVID-19 sull’epidemiologia delle malattie infettive.
Risultati: Il numero totale di notifiche è diminuito significativamente del 41% durante il periodo pandemico rispetto a quello pre-pandemico, con una forte riduzione delle notifiche di alcune malattie, come il morbillo e la varicella. Anche altre infezioni trasmesse per via aerea, come la meningite meningococcica e la tubercolosi, hanno registrato un calo importante. Al contrario, alcune infezioni sono aumentate, come la sifilide e, soprattutto, la scabbia, che ha registrato un aumento percentuale del +159,9%. Riducendo le possibilità di diffusione dei microbi grazie al lockdown e, inoltre, all’uso costante di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale, al frequente lavaggio delle mani, a una maggiore ventilazione degli ambienti e a un minor numero di assembramenti, la pandemia di COVID-19 ha certamente ridotto le occasioni e le possibilità di contrarre molte infezioni.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Una revisione ha rilevato che le restrizioni pandemiche hanno migliorato la qualità dell’aria in alcuni paesi, anche grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti.
Obiettivo dello studio: La pandemia di COVID-19 causata da SARS-CoV-2 ha rappresentato una grave minaccia per l’umanità, mettendo seriamente a rischio la salute e influenzando lo sviluppo economico. Il COVID-19 ha avuto importanti ripercussioni sull’ambiente, poiché gli interventi umani nella natura si sono notevolmente ridotti dopo che quasi tutti i paesi hanno attuato blocchi parziali o totali per frenare la diffusione del virus.
Risultati: Per la popolazione generale, oltre alle lesioni fisiche causate da SARS-CoV-2, i casi confermati o sospetti e persino le persone sane possono soffrire di problemi mentali. Alla luce degli impatti descritti, il futuro dipende in larga misura dal nostro atteggiamento e dalle nostre decisioni. È indispensabile valutare i possibili effetti dannosi e adottare tempestivamente misure preventive per affrontare il periodo post-pandemico. In questo modo, i possibili aspetti positivi non saranno temporanei.
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In uno studio sugli adolescenti, un uso più frequente delle misure preventive era associato a sintomi depressivi meno intensi.
Obiettivo dello studio: La pandemia di COVID-19 ha influenzato la salute mentale degli adolescenti. Tuttavia, durante il lockdown iniziale non erano chiare le associazioni simultanee tra le pratiche preventive degli adolescenti, i conflitti tra genitori e figli e i sintomi depressivi.
Risultati: È stata osservata un’associazione indiretta significativa attraverso i conflitti tra genitori e figli: un maggiore ricorso alle pratiche preventive si accompagnava a minori conflitti tra genitori e figli e a meno sintomi depressivi. L’associazione diretta negativa tra le pratiche preventive e i sintomi depressivi era più forte nei ragazzi, mentre l’associazione positiva tra i conflitti tra genitori e figli e i sintomi depressivi era più forte nelle ragazze. Tuttavia, questi termini di interazione aggiungevano solo ΔR2 = 0,003 e 0,004 nei modelli di sensibilità basati sui punteggi osservati e non erano statisticamente significativi nell’analisi di sensibilità del sottocampione. Questi risultati identificano i conflitti tra genitori e figli come fattore associato alla relazione tra pratiche preventive e sintomi depressivi durante la pandemia.
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Il resoconto di Bergamo indica che l’introduzione di un lockdown rigoroso ha aiutato a tenere sotto controllo l’epidemia e ha permesso all’ospedale di far fronte all’afflusso di pazienti gravemente malati.
Obiettivo dello studio: Il nuovo coronavirus, SARS-CoV-2, continua a diffondersi rapidamente. Qui discutiamo la drammatica situazione causata dal COVID-19 in Italia, in particolare nella provincia di Bergamo, la più colpita durante la prima ondata, come esempio di come, di fronte a una tragedia senza precedenti, intervenire, seppure in ritardo, anche imponendo un lockdown molto rigoroso, possa risolvere in larga misura la situazione nell’arco di circa 2 mesi.
Risultati: Qui discutiamo la drammatica situazione causata dal COVID-19 in Italia, in particolare nella provincia di Bergamo, la più colpita durante la prima ondata, come esempio di come, di fronte a una tragedia senza precedenti, intervenire, seppure in ritardo, anche imponendo un lockdown molto rigoroso, possa risolvere in larga misura la situazione nell’arco di circa 2 mesi. Le misure adottate hanno permesso all’ospedale di Bergamo, che si trovava ad affrontare un rapido aumento dei pazienti gravemente malati di COVID-19 che necessitavano di ricovero, di far fronte alle difficoltà iniziali della pandemia. Riferiamo inoltre che l’organizzazione locale e, cosa ancora più importante, la forte immunità naturale contro SARS-CoV-2 sviluppata dalla popolazione di Bergamo durante la prima ondata dell’epidemia possono spiegare il numero limitato di nuovi casi di COVID-19 durante la più recente seconda ondata, rispetto ad altre zone della Lombardia.
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Prospettive e materiali di opinione
I contenuti seguenti presentano opinioni, interpretazioni e ipotesi degli autori. Non sono considerati equivalenti agli studi scientifici e alle revisioni sistematiche.
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