Erbe e pianteOrigano: l’olio da cucina combatte le infezioni?
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Henryk Różański include l’olio essenziale di origano tra gli oli essenziali antivirali.
- La piccola quantità di origano presente negli alimenti non basta per attribuirgli le proprietà curative dell’olio essenziale.
- Le insalate con origano e altri ingredienti dovrebbero frenare la crescita di batteri e funghi nel tratto digerente.
- L’origano è inoltre citato tra le piante con un profilo d’azione simile a quello della santoreggia montana.
Cosa scrivono gli autori
La piccola quantità di origano presente negli alimenti non basta per attribuirgli le proprietà curative dell’olio essenziale di origano.
L’olio essenziale di origano è incluso nell’elenco degli oli essenziali antivirali.
Le insalate con origano e gli altri ingredienti elencati dovrebbero frenare la crescita di batteri e funghi nel tratto digerente.
L’origano è citato tra le piante con un profilo d’azione simile a quello della santoreggia montana.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 8 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 356.
La combinazione di olio essenziale di origano e luce blu ha ridotto efficacemente i batteri resistenti ai farmaci e le infezioni delle ferite nei topi.
Obiettivo dello studio: La luce blu (BL) a 405 nm e l’olio essenziale di origano (OEO) hanno mostrato ciascuno un’attività battericida. In questo studio abbiamo dimostrato che, insieme, uccidono in modo sinergico Pseudomonas aeruginosa (Pa) multiresistente (MDR).
Risultati: La combinazione ha inoltre eliminato in misura significativa le infezioni acute o associate a biofilm in ferite aperte da ustione nei topi, senza causare effetti dannosi sulla pelle. L’azione battericida sinergica è stata attribuita soprattutto alla capacità dell’OEO di amplificare la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) citotossiche, avviata dalla BL che stimolava i macrocicli tetrapirrolici endogeni dei batteri, senza esporre i tessuti circostanti all’azione fototossica. L’analisi dei componenti dell’OEO, combinata con i test microbiologici, ha identificato nel carvacrolo e nel suo isomero timolo i principali fitochimici che agivano insieme alla BL producendo l’effetto battericida sinergico. I risultati indicano con forza che il carvacrolo e il timolo sono riferimenti utili per valutare e standardizzare il potenziale battericida dei diversi prodotti a base di OEO.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
L’olio essenziale di origano ha ucciso Shigella flexneri e ridotto il suo biofilm in studi di laboratorio e nella carne infetta.
Obiettivo dello studio: Lo scopo di questo studio era valutare l’attività antimicrobica dell’olio essenziale di origano (OEO) contro Shigella flexneri e la capacità dell’OEO di eliminare il biofilm. I risultati hanno mostrato che la concentrazione minima inibente (MIC) e la concentrazione minima battericida (MBC) dell’OEO contro S.
Risultati: In conclusione, l’OEO esercita efficacemente un’azione antimicrobica e ha anche un valido effetto di rimozione del biofilm di S. flexneri. Questi risultati suggeriscono che l’OEO potrebbe essere usato come agente antibatterico e antibiofilm naturale per controllare S. flexneri nella filiera dei prodotti a base di carne, prevenendo così le infezioni associate alla carne.
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Una miscela di oli essenziali contenente origano ha inibito la crescita dei ceppi di H. pylori esaminati; in un piccolo studio condotto su utilizzatori è stata registrata un’eradicazione fino al 90%.
Obiettivo dello studio: Il cinquanta per cento della popolazione mondiale è infetto da Helicobacter pylori, che può causare molti disturbi gastrointestinali. H.
Risultati: La concentrazione minima di HerbELICO® necessaria per inibire in vitro la crescita di H. pylori era del 4-5% (v/v); un’esposizione di 10 min a HerbELICO® era sufficiente a uccidere i ceppi di H. pylori esaminati, mentre HerbELICO® riusciva a penetrare la mucina. Sono stati osservati un alto tasso di eradicazione (fino al 90%) e un buon gradimento da parte dei consumatori.
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In coltura, le microparticelle contenenti olio essenziale di origano hanno inibito completamente la crescita di Candida albicans; lo studio le ha valutate anche in un modello murino.
Obiettivo dello studio: La candidosi vulvovaginale (VVC) è un’infezione fungina molto comune, che ha un impatto significativo sulla salute delle donne in tutto il mondo. Gli oli essenziali (EO) sono attualmente oggetto di valutazione come terapia alternativa.
Risultati: i biofilm di C. albicans, preservando al contempo le specie di Lactobacillus. In vivo, una sola applicazione intravaginale di OEO-KMP ha ridotto la crescita di C. albicans, preservando le specie di Lactobacillus. In conclusione, questo approccio terapeutico con OEO-KMP è promettente come possibile terapia alternativa o complementare per la VVC, in grado di preservare la microflora vaginale.
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Nei topi, l’olio essenziale di origano ha ridotto la quantità di virus PRV nei tessuti, limitato i danni e aumentato la sopravvivenza.
Obiettivo dello studio: Il virus della pseudorabbia (PRV) causa la pseudorabbia e comporta ingenti perdite economiche per l’industria suina. La comparsa di nuove varianti del PRV ha ridotto l’efficacia delle vaccinazioni tradizionali e, al momento, non esistono farmaci in grado di arrestare la diffusione dell’infezione da PRV. Perciò, eradicarlo è difficile.
Risultati: Questo studio ha valutato l’attività dell’olio essenziale di origano contro il virus della pseudorabbia (PRV), esplorandone i meccanismi e i componenti più efficaci. I risultati in vivo hanno dimostrato che l’olio essenziale di origano può ridurre la quantità di PRV nei tessuti, attenuare le lesioni tissutali e aumentare la sopravvivenza dei topi. Il possibile meccanismo antivirale consiste nel potenziamento delle risposte immunitarie umorali e cellulari nei topi infetti da PRV. Per individuare i componenti più efficaci dell’olio essenziale di origano contro il PRV è stato condotto uno studio in vitro, che ha mostrato come l’olio essenziale di origano e i suoi principali componenti, carvacrolo e timolo, riducano tutti la proliferazione intracellulare del PRV. Il carvacrolo ha mostrato l’effetto anti-PRV più potente ed è risultato il principale responsabile dell’attività dell’olio essenziale di origano contro il PRV.
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L’olio essenziale di origano ha inibito la formazione di biofilm di Candida e ha agito anche sui biofilm già formati.
Obiettivo dello studio: Le specie di Candida possono formare biofilm sulle superfici mucose e sulle cellule epiteliali, nonché su dispositivi impiantati nel corpo, come cateteri e dentiere. Si ritiene che questi biofilm siano alla base delle infezioni più difficili da trattare.
Risultati: Gli effetti inibitori dell’olio essenziale di O. onites contro le specie di C. sono stati dimostrati per la prima volta. L’olio ha anche avuto un effetto antifungino sulla formazione dei biofilm e sui biofilm già formati, persino al livello MIC.
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In coltura cellulare, l’olio essenziale di origano ha ridotto l’infettività di Cryptosporidium dopo l’ingresso del parassita, ma non ne ha impedito l’invasione.
Obiettivo dello studio: Cryptosporidium parvum è la seconda causa più comune di diarrea persistente nei bambini che vivono in contesti con risorse limitate. Questo studio ha esaminato l’effetto dell’olio essenziale di origano (OEO) e del carvacrolo (CV) sull’inibizione di C.
Risultati: Il trattamento con la sostanza bioattiva dopo l’invasione ha ridotto l’infettività relativa di C. parvum in modo dose-dipendente, portandola al 55.6±10.4% e al 45.8±4.1%, rispettivamente, con 60 e 30μg/mL di OEO e CV. L’OEO e il CV sono potenziali sostanze bioattive per contrastare l’infezione da C. parvum nei bambini.
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In studi di laboratorio, l’olio essenziale di origano ha inibito la crescita di diversi batteri associati alle infezioni oculari.
Obiettivo dello studio: Le infezioni batteriche oculari sono una delle principali cause di perdita della vista e la resistenza agli antimicrobici limita l’efficacia dei trattamenti. Questo studio ha esaminato l’olio di origano e i suoi componenti fenolici, carvacrolo e timolo, come possibili agenti antibatterici per uso oftalmico.
Risultati: L’analisi della concentrazione inibente frazionale (FIC) ha rivelato interazioni antibatteriche additive (FICI > 0.5-1) tra carvacrolo e timolo, suggerendo che questi componenti fenolici potrebbero essere usati come agenti antibatterici complementari. La sicurezza oculare è stata valutata con i test BCOP (opacità e permeabilità della cornea bovina), HET-CAM (membrana corioallantoidea dell’uovo di gallina) e di emolisi dei globuli rossi. A concentrazioni superiori alle MIC (olio di origano allo 0,5% v/v, carvacrolo allo 0,1% v/v, timolo allo 0,1% p/v), nel modello BCOP non si è verificata irritazione corneale, mentre nei test sulla congiuntiva e sulla membrana è comparsa un’irritazione da lieve a moderata. L’analisi dell’indice di sicurezza ha mostrato che l’olio di origano aveva il margine di sicurezza più ampio, sostenendone il potenziale uso antibatterico a livello oculare e in altri ambiti.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Prospettive e materiali di opinione
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