Erbe e pianteCurcuma e cancro: cosa ne scrivono i medici naturopati?
- Henryk Różański — Kurkuma – ostryż – Curcuma
- Henryk Różański — Żurawka – Heuchera jako idealne źródło bioflawonoidów w fitofarmakologii.
- Hubert Czerniak — Powstrzymać raka
- Effects of turmeric and curcumin on oral mucositis: A systematic review. · Phytother Res 2019
- Nanocurcumin in cancer treatment: a comprehensive systematic review. · Discov Oncol 2024
- Randomized Control Study of the Effects of Turmeric Mouthwash on Oral Health Status, Treatment-Induced Mucositis, and Associated Oral Dysfunctions Among Patients With Head and Neck Cancer. · Cancer Nurs 2023
- Bioactivity of turmeric-derived curcuminoids and related metabolites in breast cancer. · Curr Pharm Des 2013
- Liposomal curcumin and its application in cancer. · Int J Nanomedicine 2017
- Antitumor Activity of Curcumin in Glioblastoma. · Int J Mol Sci 2020
- Curcumin, its derivatives, and their nanoformulations: Revolutionizing cancer treatment. · Cell Biochem Funct 2024
- Curcumin and its anti-colorectal cancer potential: From mechanisms of action to autophagy. · Phytother Res 2024
- Orthomolecular Medicine News Service — Nutritional Pharmacology and Cancer: A Comprehensive Review
Henryk Różański scrive che la curcumina ridurrebbe il rischio di cancro della pelle e dell’intestino.
- In fitoterapia oncologica consiglia di associare la curcuma agli altri rimedi menzionati.
- Hubert Czerniak include la curcuma nell’elenco degli integratori consigliati anche ai malati di cancro.
Cosa scrivono gli autori
La curcumina ridurrebbe il rischio di cancro della pelle e dell’intestino.
Nella fitoterapia oncologica, la curcuma va associata agli altri rimedi menzionati.
La curcuma è inclusa nell’elenco degli integratori consigliati anche ai malati di cancro.
La curcuma è inclusa nell’elenco degli integratori consigliati anche ai malati di cancro.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 8 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 2 611.
Una revisione degli studi clinici ha rilevato che l’applicazione locale di curcuma o curcumina può ridurre i sintomi della mucosite orale durante il trattamento del cancro.
Obiettivo dello studio: Lo scopo di questo studio era valutare gli effetti della curcuma e della curcumina nel trattamento della mucosite orale nei pazienti oncologici sottoposti a chemio- e/o radioterapia. La revisione sistematica è stata redatta secondo le Preferred Reporting Items for Systematic reviews and Meta-Analyses.
Risultati: La curcuma/la curcumina è stata applicata localmente sotto forma di gel o collutorio. Nei pazienti trattati con curcuma/curcumina si sono ridotti il grado della mucosite, il dolore, l’intensità dell’eritema e l’area ulcerata. Le prove attuali suggeriscono che l’applicazione locale di curcuma o curcumina sia efficace nel controllare i segni e i sintomi della mucosite orale. Sono quindi necessarie ulteriori ricerche per confermare i risultati promettenti della curcuma e della curcumina nelle lesioni infiammatorie orali.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La revisione indica risultati promettenti della nanocurcumina negli studi preclinici e nelle prime fasi degli studi clinici, ma le prove cliniche sono ancora in una fase iniziale.
Obiettivo dello studio: La curcumina, un composto presente nella curcuma, mostra potenziale nel trattamento del cancro, ma il suo impiego è ostacolato dalla scarsa biodisponibilità e solubilità. La nanocurcumina, ottenuta grazie alle nanotecnologie, supera questi limiti e offre potenziali applicazioni oncologiche. Questa revisione esamina sistematicamente l’efficacia, la biodisponibilità e la sicurezza della nanocurcumina nel trattamento del cancro, raccogliendo dati da studi in vitro, in vivo e clinici.
Risultati: In totale sono stati individuati e valutati 8403 articoli, di cui solo 61 sono risultati idonei all’inclusione. Le formulazioni di nanocurcumina, soprattutto quelle con poli(acido lattico-co-glicolico) (PLGA), hanno mostrato una solubilità e un’efficacia terapeutica superiori. Gli studi in vitro ne hanno evidenziato una maggiore captazione cellulare ed effetti antiproliferativi, in particolare contro le cellule del cancro cervicale. Gli studi in vivo hanno confermato l’efficacia chemio-preventiva e la potenziale sinergia con altre terapie oncologiche. Sebbene siano ancora in fase iniziale, gli studi clinici hanno mostrato risultati promettenti nella riduzione degli effetti collaterali e nel miglioramento dell’efficacia dei trattamenti oncologici. La nanocurcumina si prospetta come un approccio innovativo alla terapia del cancro, con la possibilità di offrire un’efficacia maggiore e meno effetti collaterali rispetto ai trattamenti tradizionali. I primi studi clinici indicano che potrebbe migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici, attenuando le tossicità legate al trattamento e migliorando i risultati terapeutici.
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In uno studio su pazienti con tumori della testa e del collo, il collutorio alla curcuma è stato associato a una minore incidenza di mucosite orale grave rispetto al collutorio di controllo.
Obiettivo dello studio: La mucosite orale è l’effetto avverso più grave e debilitante del trattamento oncologico. Può comportare un apporto nutrizionale insufficiente, interruzioni del trattamento e modifiche delle dosi, con conseguente aumento dei costi ospedalieri e minore controllo del tumore.
Risultati: I due gruppi erano comparabili per quanto riguarda le variabili demografiche e gli esiti (P > .05). L’incidenza di mucosite intollerabile nel gruppo di controllo era del 100%, rispetto al 17,8% nel gruppo sperimentale. L’analisi della varianza per misure ripetute ha evidenziato differenze significative tra il gruppo sperimentale e quello di controllo nell’insorgenza e nella gravità della mucosite orale (P = .001), nello stato di salute orale (P = .001) e nelle disfunzioni orali (P = .001). Il collutorio alla curcuma è risultato efficace nel ridurre la gravità della mucosite orale e le disfunzioni orali associate rispetto al collutorio alla benzidamina.
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In uno studio cellulare, gli estratti di curcuma hanno inibito la crescita delle cellule del cancro al seno e la secrezione di un fattore associato alle metastasi ossee.
Obiettivo dello studio: Sebbene siano stati descritti gli effetti chemioterapici della curcumina, uno dei tre principali curcuminoidi derivati dalla curcuma, restano in gran parte inesplorati gli effetti degli estratti complessi di curcuma, più simili ai preparati della medicina tradizionale, così come l’importanza relativa dei tre curcuminoidi e dei loro metaboliti come agenti antitumorali.
Risultati: La curcumina e la bisdemetossicurcumina hanno avuto la stessa potenza tra loro e rispetto alla miscela naturale di curcuminoidi (IC50=58µM), mentre la demetossicurcumina non ha avuto alcun effetto sulla crescita cellulare. Tuttavia, ciascuno dei singoli curcuminoidi ha inibito la secrezione di PTHrP (IC50=22-31µM) nella stessa misura della miscela di curcuminoidi (IC50=16µM). I metaboliti di degradazione dei curcuminoidi (vanillina e acido ferulico) non hanno inibito la crescita cellulare né la PTHrP, mentre i metaboliti ridotti (tetraidrocurcuminoidi) hanno inibito la crescita cellulare e la secrezione di PTHrP, ma solo a concentrazioni almeno 10 volte superiori a quelle dei curcuminoidi. Questi studi sottolineano l’importanza strutturale e biologica dei curcuminoidi negli effetti della curcuma contro il cancro al seno e contraddicono recenti affermazioni secondo cui alcuni dei metaboliti dei curcuminoidi qui studiati sarebbero responsabili di tali effetti antitumorali.
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La revisione descrive una maggiore inibizione della crescita e stimolazione della morte delle cellule tumorali da parte della curcumina in liposomi.
Obiettivo dello studio: La curcumina (CUR) è un composto polifenolico giallo derivato dalla pianta della curcuma. È ampiamente utilizzata per trattare molti tipi di malattie, compresi tumori del polmone, della cervice, della prostata, del seno, delle ossa e del fegato.
Risultati: Per risolvere questi problemi, i ricercatori hanno cercato di esplorare nuovi sistemi di somministrazione dei farmaci, come liposomi, dispersioni solide, microemulsioni, micelle, nanogel e dendrimeri. Tra questi, i liposomi sono stati studiati più a fondo. Le formulazioni liposomiali di CUR hanno effetti inibitori della crescita e pro-apoptotici più marcati sulle cellule tumorali. Questa revisione si concentra soprattutto sulla preparazione di liposomi contenenti CUR e sul loro impiego nella terapia del cancro.
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La revisione descrive gli effetti antitumorali della curcumina negli studi di laboratorio, tra cui il potenziamento dell’effetto della radioterapia sulle cellule tumorali.
Obiettivo dello studio: Il trattamento standard attuale per il glioblastoma, il più comune tumore maligno primario del sistema nervoso centrale (SNC), consiste nella resezione chirurgica seguita da chemioterapia adiuvante e radioterapia (protocollo Stupp), con una sopravvivenza mediana complessiva di 15 mesi. Con il trattamento aggiuntivo mediante campi elettrici per il trattamento dei tumori (terapia Optune®, Novocure Ltd., Haifa, Israele), la sopravvivenza può arrivare fino a 20 mesi.
Risultati: È stata a lungo utilizzata nella medicina tradizionale dell’Asia meridionale e ha mostrato in vitro effetti antiossidanti, antinfiammatori e antiproliferativi. È stato dimostrato che la curcumina induce molteplici effetti citotossici nelle cellule tumorali, tra cui arresto del ciclo cellulare, apoptosi, autofagia, alterazioni dell’espressione genica e interruzione della segnalazione molecolare. Inoltre, è stato dimostrato che la curcumina potenzia l’effetto delle radiazioni sulle cellule tumorali, proteggendo al contempo i tessuti normali. Il buon profilo di sicurezza e la facile reperibilità della curcumina ne fanno un composto promettente per futuri studi clinici sui gliomi di alto grado.
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La revisione segnala il potenziale della curcumina e dei suoi derivati negli studi preclinici, compresa la possibilità di affiancare i trattamenti oncologici standard.
Obiettivo dello studio: La curcumina è un composto naturale derivato dalla curcuma e può agire sulle molecole dei tumori maligni coinvolte nella progressione del cancro. Ha una potente attività antiossidante, ma la sua efficacia è limitata dallo scarso assorbimento e dalla rapida eliminazione dall’organismo.
Risultati: Inoltre, la curcumina e i suoi derivati potrebbero anche aumentare l’efficacia della chemioterapia convenzionale e della radioterapia, riducendone gli effetti collaterali associati. Di recente si stanno sviluppando e valutando sistemi di somministrazione basati su nanoparticelle per superare le difficoltà legate alla distribuzione della curcumina e aumentarne l’efficacia complessiva. L’uso di un sistema di imaging per tracciare queste formulazioni potrebbe inoltre fornire informazioni utili sulla biodisponibilità e sulla distribuzione del complesso di nanocurcumina. In conclusione, la curcumina è molto promettente nella lotta contro il cancro, soprattutto nella sua forma nano, e potrebbe consentire di raggiungere con precisione le cellule tumorali senza danneggiare quelle sane.
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La revisione descrive il potenziale della curcumina negli studi preclinici contro il cancro del colon-retto, anche attraverso l’influenza sui percorsi cellulari e sui processi di morte cellulare.
Obiettivo dello studio: Lo sviluppo e la progressione del cancro del colon-retto (CRC), uno dei tumori più comuni a livello mondiale, sono favoriti da meccanismi specifici che permettono alle cellule di sfuggire alla morte nonostante la chemioterapia, tra cui l’autofagia cellulare. L’autofagia è una via di degradazione altamente conservata nel corso dell’evoluzione, coinvolta in diversi processi cellulari, come il mantenimento dell’omeostasi cellulare e l’eliminazione di corpi estranei; il suo squilibrio è associato a molte malattie.
Risultati: La curcumina, uno dei componenti attivi della Curcuma longa, ha un notevole potenziale contro il CRC, poiché influenza diverse vie di segnalazione cellulare e la regolazione epigenetica in modo sicuro ed economico. Questa revisione esamina l’efficacia della curcumina contro il CRC in vitro e in vivo, in particolare la sua modulazione dell’autofagia e dell’apoptosi attraverso diverse vie cellulari. Gli studi clinici hanno valutato il potenziale della curcumina nella prevenzione e nel trattamento del cancro, ma nessuno ha esaminato specificamente il suo ruolo nell’autofagia. Ciononostante, proponiamo una panoramica delle possibili correlazioni a sostegno dell’uso di questo polifenolo come agente preventivo o co-terapeutico nel CRC.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Prospettive e materiali di opinione
I contenuti seguenti presentano opinioni, interpretazioni e ipotesi degli autori. Non sono considerati equivalenti agli studi scientifici e alle revisioni sistematiche.
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