Erbe e pianteGeranio — una pianta poco appariscente contro la diarrea e le emorragie?
- Henryk Różański — Geranium pusillum Linne – bodziszek drobny w praktycznej fitoterapii.
- Henryk Różański — Geranium robertianum L. – bodziszek cuchnący (Ziele Łaski Boskiej) jako antidiarrhoicum, adstringens et antiphlogisticum.
- Henryk Różański — Bodziszek – Geranium i iglica – Erodium w praktycznej fitoterapii
- An Up-to-Date Review Regarding the Biological Activity of Geranium robertianum L. · Plants (Basel) 2025
- [Treatment with acyclovir combined with a new Romanian product from plants]. · Oftalmologia 1999
- Historical texts as a potential resource for plant-based antiviral agents against SARS-CoV-2: the example of the Receptarium of Burkhard III von Hallwyl from 16th-century Switzerland. · Front Pharmacol 2025
- Geranium robertianum L. in Oral Health: From Phytochemical Profile to Therapeutic Potential. · Dent J (Basel) 2026
Il geranio fetido è descritto in relazione a malattie del fegato, dei reni, della vescica e dell’apparato digerente, oltre che alla diarrea.
- I gerani si usano anche per ferite difficili da rimarginare, ulcerazioni e alterazioni cutanee; gli infusi si utilizzano anche in caso di infiammazione degli occhi.
- Sono inoltre citati gli impieghi in caso di infiammazioni degli organi genitali e dell’ano, nonché di allergie, tosse e lacrimazione eccessiva.
Cosa scrivono gli autori
Il geranio minuto è citato in relazione a livelli elevati di zuccheri, lipidi e colesterolo, a problemi alla prostata e a disturbi respiratori e digestivi.
Il geranio minuto è citato anche in relazione ad alterazioni del fegato, infiammazioni degli occhi, infezioni da lieviti, diabete, allergie e alcune malattie dell’apparato digerente.
Il geranio minuto ha effetti antinfiammatori, antiallergici e antibatterici, abbassa il livello di zuccheri e riduce la tosse e le secrezioni delle vie respiratorie.
Il geranio minuto è descritto anche come un rimedio che riduce il gonfiore della prostata e protegge il fegato dalla steatosi.
Il geranio fetido è citato in relazione a malattie del fegato, dei reni, della vescica e delle vie urinarie, nonché a disturbi dello stomaco e dell’intestino, diarrea e sindrome dell’intestino irritabile.
Per uso esterno, il geranio fetido si usa in caso di alterazioni cutanee, lacrimazione e infiammazione degli occhi, infiammazioni degli organi genitali, prurito anale ed emorroidi.
L’infuso di geranio si usa in caso di tosse e catarro dell’apparato digerente; gli infusi dei fiori si usano anche in caso di infiammazioni degli occhi.
Il geranio si usa anche esternamente per impacchi, detersioni, risciacqui e per spalmare sulle alterazioni cutanee.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 4 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 7.
La rassegna descrive il geranio come una pianta studiata per i suoi effetti antinfiammatori, antimicrobici, antiossidanti e per altri potenziali impieghi.
Obiettivo dello studio: Nell’epoca moderna, in cui cresce l’interesse per i composti naturali, Geranium robertianum L. (Gr), una specie usata da lungo tempo nella medicina tradizionale, si distingue per il suo promettente potenziale nel trattamento di numerosi problemi di salute.
Risultati: e il fitocomposto e l’effetto biologico ricercati. Secondo la letteratura, le principali classi fitochimiche individuate nei diversi tipi di estratti comprendono tannini, flavonoidi, acidi fenolici e oli essenziali. Le attività biologiche più importanti descritte in letteratura sono gli effetti antiossidanti, antinfiammatori, antimicrobici, antiulcera, neuroprotettivi, antitumorali e antidiabetici. Tuttavia, le conoscenze su Gr sono ancora relativamente limitate e sono necessari studi più approfonditi sulle sue proprietà farmacologiche e sui meccanismi molecolari alla loro base.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
In uno studio, l’associazione di un estratto vegetale contenente geranio e aciclovir è stata collegata a una guarigione più rapida delle ulcerazioni nella cheratite erpetica.
Obiettivo dello studio: L’articolo presenta uno studio sull’effetto combinato dell’aciclovir e di un estratto vegetale di Calendula officinalis, Actium lappa e Geranium robertianum. Sono stati studiati 52 pazienti affetti da cheratite erpetica.
Risultati: L’articolo presenta uno studio sull’effetto combinato dell’aciclovir e di un estratto vegetale di Calendula officinalis, Actium lappa e Geranium robertianum. Sono stati studiati 52 pazienti affetti da cheratite erpetica. Con il trattamento combinato, rispetto al solo trattamento abituale con aciclovir, si sono ottenuti risultati migliori nella risoluzione dei sintomi e una guarigione più rapida delle ulcerazioni.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
In uno studio di laboratorio, l’estratto di geranio ha mostrato attività antivirale contro SARS-CoV-2.
Obiettivo dello studio: Per cercare trattamenti efficaci, a scopo preventivo e forse curativo, contro SARS-CoV-2, è stato adottato un approccio storico-etnofarmacologico per selezionare le piante descritte nel Receptarium di Burkhard III von Hallwyl (RBH), un ricettario svizzero del XVI secolo. Dieci specie vegetali sono state selezionate dal database RBH già esistente in base a specifici usi storici che si ritiene fossero legati al trattamento delle infezioni virali.
Risultati: Delle dieci piante esaminate, quattro hanno mostrato un’attività antivirale ≥ 50% a 16.7 μg/ml e una vitalità cellulare accettabile (> 75%): Artemisia vulgaris L. (parti aeree), Geranium robertianum L. (parti aeree), Sambucus nigra L. (foglie) e Viola odorata L. (foglie). Gli estratti grezzi sono stati separati in pre-frazioni acquose e organiche e analizzati ulteriormente. Le pre-frazioni di acetato di etile di G. robertianum, S. nigra e V. odorata hanno mostrato un’attività antivirale significativa, pari a quasi il 100% a 5.6 μg/ml (P < 0.05). L’attività inibitoria più potente è stata osservata nella pre-frazione di acetato di etile delle foglie di Viola odorata: 87% a 1.9 μg/ml (P < 0.0001). Parallelamente ai test di bioattività sono stati realizzati profili fitochimici, con l’obiettivo di fornire una caratterizzazione preliminare degli estratti grezzi attivi. Una panoramica dei dati fitochimici e antivirali pubblicati sulle quattro piante attive mostra un quadro frammentario, soprattutto per quanto riguarda le parti della pianta esaminate.
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Il geranio è tradizionalmente usato in caso di disturbi della bocca e della gola, ferite e infiammazioni; la rassegna descrive il suo potenziale in odontoiatria.
Obiettivo dello studio: Contesto: Geranium robertianum L. (GR) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Geraniaceae, ampiamente diffusa nelle regioni temperate di Europa, Asia, Nord Africa e America.
Risultati: Studi recenti hanno confermato che questi componenti sono responsabili del potenziale terapeutico della pianta nella medicina orale. Questi composti hanno effetti diversi: proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, attività antifungine e antivirali, oltre a benefici antiossidanti, cicatrizzanti e antitumorali rilevanti per l’odontoiatria. Conclusioni: nonostante il suo uso tradizionale di lunga data, GR è ancora poco studiato nell’ambito della salute orale. Questa lacuna nella letteratura indica che GR è un promettente candidato fitoterapico e rende necessari ulteriori studi in vitro e in vivo per valutarne l’efficacia e determinarne il meccanismo d’azione in odontoiatria.
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