Erbe e pianteProstata: quali erbe consigliano gli erboristi al posto delle compresse?
- Henryk Różański — Ziołomiody w praktyce
- Michał Tombak — Jedzenie, które leczy…
- Henryk Różański — Rdest ptasi – Polygonum aviculare L. w fitoterapii
- Therapeutic efficacy of orally administered pollen for nonallergic diseases: An umbrella review. · Phytother Res 2019
- Benign prostate hyperplasia and nutrition. · Clin Nutr ESPEN 2019
- Teupolioside and Graminex (Xipag®) combined therapy induced anti-inflammatory effects and decreased dihydrotestosterone levels in the prostate tissue of patients with benign prostate hyperplasia: results of a pilot study. · Minerva Urol Nephrol 2025
- Lycopus lucidus Extract Attenuates Testosterone Propionate-Induced Benign Prostatic Hyperplasia in Rats. · Pharmaceuticals (Basel) 2026
- Quisqualis indica Improves Benign Prostatic Hyperplasia by Regulating Prostate Cell Proliferation and Apoptosis. · Biol Pharm Bull 2017
- Orthomolecular Medicine News Service — Vitamin E Attacked Again
- Orthomolecular Medicine News Service — Benign Prostatic Hyperplasia (BPH): Saw Palmetto and other dietary factors can help
- Orthomolecular Medicine News Service — A Case for Natural Health Treatment
Henryk Różański indica una miscela di nigella, ortica, stimmi di mais, Ononis spinosa e trifoglio per l’ipertrofia prostatica.
- Michał Tombak propone un trattamento con assenzio e semi di zucca, da seguire per due settimane.
- Henryk Różański menziona anche una miscela per la prostatite, ma in questa descrizione non ne indica la composizione.
- Qui non c’è una raccomandazione esplicita a sospendere le compresse e sostituirle con questi trattamenti.
Cosa scrivono gli autori
La miscela indicata per l’ipertrofia prostatica contiene nigella, rizoma di ortica, stimmi di mais, radice di Ononis spinosa e fiori di trifoglio.
Il trattamento di Michał Tombak combina assenzio e semi di zucca macinati con acqua e miele.
Michał Tombak consiglia di seguire questo trattamento per due settimane e di ripeterlo ogni 2–3 mesi.
Henryk Różański indica una miscela per la prostatite, ma in questa descrizione non ne elenca gli ingredienti.
Studi da PubMed · Europe PMC
Abbiamo scelto 5 studi con i risultati positivi migliori. È una selezione, non una revisione completa di tutta la ricerca.
Numero totale di studi su questo tema in PubMed: 3 163.
La rassegna indica che gli estratti di polline di graminacee possono alleviare i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna e della prostatite cronica.
Obiettivo dello studio: Il polline è stato usato per secoli nella medicina tradizionale come tonico e rimedio multiuso. Questa rassegna di rassegne si propone di valutare qualitativamente l’efficacia terapeutica del polline assunto per via orale nella gestione di malattie non allergiche.
Risultati: Ulteriori prove preliminari sull’argomento indicano che gli estratti di polline di graminacee potrebbero essere utilizzati per i sintomi vasomotori nelle donne. Nel complesso, i risultati di questa rassegna suggeriscono che gli estratti di polline dei fiori possono essere utili come rimedio complementare nella gestione dell’IPB, della prostatite cronica e dei sintomi vasomotori. Le prove sul polline d’api sono troppo limitate per trarre conclusioni sulla sua efficacia clinica. Sono necessari ulteriori studi.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
La rassegna indica che la palma nana, Cernilton e l’estratto di corteccia di prugno africano possono avere effetti benefici sui sintomi dell’ipertrofia prostatica.
Obiettivo dello studio: Obiettivo: l’iperplasia prostatica benigna (IPB) è un importante problema di salute pubblica. Circa la metà degli uomini soffrirà di sintomi legati all’IPB nel corso della vita. La ghiandola prostatica, una parte del sistema riproduttivo maschile dipendente dagli ormoni, è suscettibile alle alterazioni interne ed esterne dei sistemi di regolazione.
Risultati: L’attività fisica moderata e il tipo e la quantità di proteine assunte hanno un’influenza considerevole sui sintomi dell’IPB. Anche l’assunzione di zinco e vitamina D influisce positivamente sui sintomi dell’IPB, così come alcuni integratori, come la palma nana, il Cernilton e gli estratti di Pygeum. I cambiamenti nello stile di vita, le modifiche dell’alimentazione e alcuni integratori alimentari possono influire positivamente sui sintomi dell’IPB.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
In uno studio pilota su pazienti con ipertrofia prostatica, l’estratto di Ajuga reptans ha ridotto i livelli di DHT e PSA e i segni di infiammazione.
Obiettivo dello studio: Il teupolioside ha ridotto efficacemente l’irsutismo nella sindrome dell’ovaio policistico abbassando i livelli ormonali, suggerendo così un possibile impiego nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna (IPB). Questo studio valuterà i livelli di diidrotestosterone (DHT) e l’infiammazione prostatica nei pazienti con IPB prima e dopo la somministrazione di Xipag® (estratto di Ajuga reptans).
Risultati: I livelli sierici totali di PSA sono diminuiti da 4.21 (3.61-8) ng/mL prima della PB a 2 (1.53-3.03) ng/mL dopo Xipag® e prima della TURP (P=0.016). Xipag® ha ridotto significativamente il reclutamento di CD4+ del 46.1% e aumentato quello di CD8+ del 19.89%, migliorando l’eliminazione delle cellule bersaglio CD4+ (P=0.0003; P=0.0006), segnalando una normalizzazione dell’infiammazione nel tessuto IPB. L’espressione del DHT è diminuita del 26.67% dopo il trattamento (P=0.0002; IC -36.08, -17.25). Il breve periodo di somministrazione di Xipag® ha ridotto efficacemente i livelli di DHT e PSA nei pazienti con IPB. Inoltre, ha ridotto l’infiltrazione dei linfociti T CD4+ e favorito quella dei linfociti T CD8+, normalizzando così l’infiltrato infiammatorio del tessuto prostatico.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
In uno studio sui ratti, l’estratto di Lycopus lucidus ha ridotto la massa prostatica e migliorato le alterazioni del tessuto.
Obiettivo dello studio: Contesto/Obiettivi: l’iperplasia prostatica benigna (IPB) è un disturbo comune legato all’età negli uomini anziani e una delle principali cause dei sintomi delle basse vie urinarie. Lycopus lucidus Turcz.
Risultati: L’espressione della 5α-reduttasi di tipo 2 e dell’aromatasi nel tessuto prostatico ventrale è stata significativamente ridotta, mentre l’espressione di Bax e Bcl-2 e il rapporto Bax/Bcl-2 sono rimasti invariati. Conclusioni: LLE ha attenuato nei ratti l’iperplasia prostatica indotta da TP, suggerendo che la modulazione del metabolismo degli androgeni possa contribuire ai suoi effetti antipertrofici. Questi risultati giustificano ulteriori studi sull’estratto di L. lucidus per l’IPB.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
In uno studio sui ratti, l’estratto di Quisqualis indica ha limitato l’ipertrofia prostatica e ridotto il peso della prostata.
Obiettivo dello studio: Quisqualis indica (QI) è stata usata per trattare disturbi come mal di stomaco, stitichezza e problemi digestivi. Questo studio mirava a valutare l’efficacia terapeutica dell’estratto di QI nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna (IPB), utilizzando la linea cellulare di carcinoma prostatico umano LNCaP e un modello di IPB nei ratti indotta dal testosterone.
Risultati: L’iperplasia prostatica indotta da TP e l’espressione dell’antigene nucleare delle cellule proliferanti (PCNA) e della ciclina D1 sono state significativamente attenuate nei ratti trattati con QI. Inoltre, QI ha indotto l’apoptosi aumentando l’attività delle caspasi-3 e -9 e riducendo il rapporto tra la proteina B-cell lymphoma 2 (Bcl-2) e la proteina Bcl-2-associated X (Bax) nei tessuti prostatici dei ratti con IPB. Ulteriori analisi hanno mostrato che la somministrazione di QI ha ridotto l’attivazione di AKT e della glicogeno sintasi chinasi 3β (GSK3β) indotta da TP. Pertanto, i nostri risultati suggeriscono che QI attenua l’IPB nei ratti attraverso attività antiproliferative e proapoptotiche e potrebbe essere utile nel trattamento clinico dell’IPB.
«Non indicato» non significa che nessuno abbia pagato: il database non sempre lo registra.
Prospettive e materiali di opinione
I contenuti seguenti presentano opinioni, interpretazioni e ipotesi degli autori. Non sono considerati equivalenti agli studi scientifici e alle revisioni sistematiche.
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